A Natale è ancora Giubileo per la Caritas
Anche quest’anno il pranzo di Natale promosso dalla nostra Caritas è stato molto più di un semplice momento conviviale: è stato uno spazio di incontro, di ascolto e di fraternità autentica. Presso il refettorio del Seminario di Ragusa, circa 100 persone hanno condiviso il pranzo natalizio, in un clima di serenità e accoglienza.
Un’iniziativa resa possibile grazie alla generosità di tanti donatori e volontari, che desideriamo ringraziare di cuore: Rotary Ragusa, Rotary Ragusa Ibla, Alba Bio, Latterie Riunite, ABIOMED, Bar Pasticceria Savini, insieme ai numerosi volontari che hanno scelto di dedicare il proprio tempo a questo momento di comunità. Senza il loro impegno concreto e silenzioso, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile.
Durante il pranzo, la presenza del Vescovo Giuseppe ha dato un significato ancora più profondo all’incontro. Nel suo intervento ha ricordato come la serenità e la pace del cuore siano strumenti fondamentali “per superare le barriere e le impalcature che spesso costruiamo davanti agli altri e dentro di noi. Gesù che viene ci accoglie per quello che siamo”, ha sottolineato il Vescovo, richiamando il senso più autentico del Natale: un Dio che non esclude, ma unisce.
Il ritrovarsi insieme, attorno alla stessa tavola, ha confermato la fraternità che lega persone diverse per storie e percorsi di vita, ma unite dal desiderio di sentirsi parte di una comunità. Una fraternità resa visibile anche dalla presenza e dal servizio dei tanti volontari che, con discrezione e dedizione, hanno animato la giornata.
Al termine del pranzo, un gesto semplice ma carico di significato ha concluso la festa: bambini e famiglie hanno ricevuto alcuni regali consegnati personalmente dal Vescovo. Doni offerti da un tabacchino e rivenditore di Monterosso Almo e confezionati con cura per l’occasione da una famiglia, segno concreto di una rete di solidarietà che continua a crescere.
Un Natale che giunge a conclusione dell’anno Giubilare e che ricorda a tutti noi che la carità non è solo aiuto materiale, ma soprattutto incontro, accoglienza e cammino comune.



