Terza giornata della visita pastorale del Vescovo alla parrocchia Santa Maria di Portosalvo

Le visite e gli incontri al MarinaMed, al mercato rionale, alle scuole, alla delegazione municipale, ai vigili urbani, alla caserma dei carabinieri, al porto turistico e in parrocchia con i coordinatori della cappellina dell’Adorazione Eucaristica hanno scandito la giornata di martedì della visita pastorale del Vescovo alla parrocchia Santa Maria di Portosalvo e alla comunità di Marina di Ragusa.

La terza giornata della visita pastorale è iniziata alle 9,15 con la recita delle lodi mattutine in chiesa dove il Vescovo ha fatto una riflessione sul passo della Prima Lettera ai Tessalonicesi: «Voi tutti siete figli della luce e figli del giorno per cui dovete eliminare le tenebre della paura, dello scoraggiamento e del peccato dalle vostre vite per riflettere e portare la luce di Dio al mondo».

La prima tappa di questa giornata è stata il MarinaMed, Centro di medicina e salute dove il Vescovo, insieme al parroco don Riccardo Bocchieri, è stato accolto dal direttore della struttura. Monsignor La Placa ha dato la benedizione a chi gestisce il centro, agli operatori e specialisti e a tutti coloro che vengono a trovare in quel luogo la forma e la salute.

La visita è continuata tra la gente e i commercianti del mercato rionale. Tutti hanno accolto con gioia e anche sorpresa l’arrivo del Vescovo tra le bancarelle, tanti hanno espresso il piacere di conoscere il Vescovo di persona, fuori dalle chiese. Il Vescovo, con molta simpatia e genuinità ha chiacchierato con tutti assicurandosi, scherzosamente, che oltre a passeggiare qualcuno comprasse anche dei prodotti; ha impartito benedizioni personali a chi incontrava e ha dato parole di conforto ad alcuni commercianti scoraggiati dall’andamento degli affari in questo periodo di crisi.

Alle 10.45 il Vescovo si è recato nel cortile della scuola dell’infanzia di via Porto Venere. A dare il benvenuto è stato il dirigente scolastico Leonardo Licata insieme alle insegnanti, alle collaboratrici scolastiche e alle operatrici della mensa. I bambini lo hanno accolto disposti in cerchio e il vescovo è passato a battere il cinque con ognuno di loro. Il Vescovo ha fatto loro delle domande, ha chiesto se fossero tutti di Marina e cosa gli piacesse di Marina, poi alla domanda «Sapete chi sono io?» i bambini hanno prontamente risposto «Il Vescovo». Così ha spiegato che il Vescovo è un sacerdote che, insieme ad altri sacerdoti, aiuta a vivere la fede in Cristo. I piccoli hanno fatto ascoltare delle canzoncine e una diceva: “Se sei felice batti le mani”, così il vescovo ha chiesto ai bambini se fossero felici e con l’entusiasmo e la gioia, tipici dei bambini, tutti hanno urlato di sì.

I bambini avevano preparato un cartellone con tutte le orme delle loro manine e hanno invitato il Vescovo a lasciare l’orma della sua mano, a seguire anche don Riccardo Bocchieri e il dirigente scolastico Leonardo Licata hanno tinto la propria mano di pittura colorata e lasciato la loro impronta, realizzando un cartellone «simbolo e testimonianza di essere tutti insieme impegnati nella crescita dei più piccoli della comunità».

Il Vescovo ha ringraziato per l’accoglienza e ha chiesto a i bambini di gridare il loro grazie alle insegnanti e al dirigente per quello che fanno ogni giorno per loro.

La visita dell’istituto Quasimodo è proseguita con l’incontro nell’auditorium dei rappresentanti di tutte le classi della scuola primaria e secondaria. Il Vescovo è stato accolto con una coreografia di benvenuto con i ragazzi disposti in tre file che hanno scoperto il messaggio “Benvenuto Vescovo Giuseppe”. Il dirigente Leonardo Licata ha presentato l’Istituto dicendo che in questi ultimi anni la scuola di Marina ha avuto il massimo dell’espansione, essendosi reso necessario un terzo corso e ha parlato anche dell’indirizzo musicale che impegna i ragazzi nel pomeriggio con lo studio di uno strumento musicale.

Il Vescovo ha ringraziato per l’accoglienza calorosa, ha chiesto se fossero contenti di andare in quella scuola e se fossero contenti di studiare. Alla prima domanda la risposta è stata positiva, mentre alla seconda, i ragazzi hanno ironicamente risposto di no. Il Vescovo ha sorriso e ha colto l’occasione per ricordare loro l’importanza di studiare e crescere insieme con queste parole: «La scuola vi deve aiutare a diventare donne e uomini più maturi, capaci di relazionarsi con gli altri, rispettare l’altro anche se diverso perché ognuno ha qualcosa da dare all’altro per farlo diventare più ricco».

Così il Vescovo ha chiesto loro se conoscessero la parabola dei Talenti ed Elena ha prontamente spiegato la parabola e il Vescovo ha aggiunto che i talenti della parabola sono la nostra intelligenza e capacità di aiutare gli altri, e questi talenti non si devono tenere nascosti ma si devono fare fruttificare.

Il Vescovo ha chiesto se ci fossero delle domande per lui. Giulia ha posto la prima domanda: Quanto è difficile amministrare le tante parrocchie? Il Vescovo ha risposto dicendo che in ogni parrocchia c’è un parroco che amministra in nome del Vescovo quella certa comunità; quindi ad esempio nella parrocchia Santa Maria di Portosalvo di Marina di Ragusa c’è don Riccardo che rappresenta il Vescovo che a sua volta rappresenta Gesù Buon Pastore. A seguire Giorgia ha chiesto al Vescovo quando e come ha capito la sua vocazione w il Vescovo ha risposto: «Il Signore chiama ogni cristiano a fare qualcosa. Da piccolo facevo il ministrante e il mio parroco un giorno mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto andare in seminario e così pian piano ho approfondito quella chiamata grazie alla preghiera e l’aiuto degli insegnati e formatori. Quindi il Signore si è servito di quel sacerdote che mi ha proposto di andare in seminario».

I ragazzi hanno ascoltato con molto interesse e attenzione le parole e il racconto della chiamata del Vescovo, poi Gabriele ha chiesto a cosa servisse “quel cappello” e il Vescovo ha spiegato loro che si chiama “zucchetto” ed è un copricapo che ha un valore simbolico è come se a chi lo porta il Signore dicesse “Non ti innalzare al di sopra di questo “, rappresenta un limite che il Signore dà  a chi ha più responsabilità, perché c’è il rischio di sentirsi più importati e invece il Vescovo è servo degli altri, come Gesù nell’ultima cena ha lavato i piedi ai suoi discepoli.

Il Vescovo ha poi continuato il giro dell’istituto entrando in ogni classe, chiedendo che materia stessero facendo e quale argomento stessero affrontando.

Alle 12 si è conclusa la mattinata con la visita delle sezioni dell’infanzia di via Brin dove i bambini hanno accolto in cerchio il vescovo cantando una canzoncina di gioia e pace per tutti. I bimbi hanno cantato “Sento la gioia dentro il mio cuore” così li ha invitati a fare con le manine il segno del cuore dicendo che dobbiamo ricordare di volerci tutti bene.

Poi è stato accolto dalle tre sezioni delle prime di via Brin che gli hanno fatto dono di tre album con i disegni realizzati da ciascun bambino per il Vescovo, cha ha molto apprezzato il dono e l’accoglienza ricevuta.

 

Tra gli altri appuntamenti della giornata, la visita alla delegazione municipale di Marina di Ragusa, presente il sindaco Giuseppe Cassì, l’assessore alle frazioni Di Stefano e vari consiglieri. Il Vescovo é stato accolto calorosamente dai dipendenti che ha elogiato per il servizio alla comunità, sempre in crescita e per il costante dialogo con i cittadini italiani e non.

Nella sede dei Vigili Urbani, alla presenza delle autorità e del comandante Cannavò, il Vescovo ha ringraziato tutti per il loro servizio.

Al porto turistico il vescovo è stato accolto dal direttore Zocco, dai dipendenti degli uffici, dagli ormeggiatori. Il vescovo è rimasto piacevolmente sorpreso dalla quantità di barche presenti, dalle presenze di stranieri che si integrano con la comunità di Marina, insomma ha avuto modo di scoprire una realtà importante per il paese.

Benedizione anche ai carabinieri che operano nella stazione di Marina di Ragusa. Ad accogliere il Vescovo il luogotenente Piacenti ed il capitano Ronchi, e altri carabinieri della sede. Hanno parlato del loro servizio che si intensifica molto nei mesi estivi, dell’aiuto agli anziani per le truffe, ai giovani per i rischi dei social ecc.

La giornata si è conclusa con gli incontri dei coordinatori d’ora della cappellina di adorazione.