Brillare, ascoltare, non temere: questo l’itinerario che il Servizio di pastorale giovanile suggerisce per il prossimo triennio

///Brillare, ascoltare, non temere: questo l’itinerario che il Servizio di pastorale giovanile suggerisce per il prossimo triennio

Carissimi confratelli e carissimi responsabili parrocchiali dei gruppi giovani,
vi raggiungo con questa lettera, anzitutto, per ringraziare il Signore Gesù Cristo per le infinite grazie che ha compiuto durante quest’ultimo anno pastorale, per ultima la Giornata Mondiale dei Giovani tenutasi a Lisbona che ha prodotto tanti frutti di conversione e di nuova effusione di Spirito nel cuore di molti giovani, compreso quelli della nostra Diocesi.
Colgo l’occasione per presentarvi e ringraziare, per la loro disponibilità, i membri dell’equipe di
Pastorale Giovanile Diocesana:
 i coniugi Giovanni Migliore e Alessandra Albani (responsabili);
 Don Francesco Mallemi;
 Don Fabio Stracquadaini;
 Sorella Maria Stefania SFV;
 Manuel Brafa della Parrocchia Santa Maria delle Grazie in Comiso;
 Mattia Incardona della Parrocchia Spirito Santo in Vittoria;
 Sofia Licitra della Parrocchia Angelo Custode in Ragusa;
 Vanni Licitra della Parrocchia Maria Santissima Nunziata in Ragusa.
Vi chiedo di accompagnarci sempre con le vostre preghiere perché possiamo sempre più sentire la voce dello Spirito santo e fare la volontà di Dio per i nostri ragazzi.
Vorrei condividere con voi i frutti che sono maturati dall’ultima assise d’équipe in preparazione del nuovo anno pastorale. Sulle indicazioni donateci dal nostro Vescovo Giuseppe nella sua ultima
Lettera Pastorale “Un solo gregge, un solo pastore” abbiamo pensato di strutturare un cammino di tre anni che coinvolga inizialmente tutti i giovani che fanno già parte di un cammino ecclesiale. Molto spesso ci affanniamo per cercare di attirare tutti quei giovani che sono lontani dalle nostre chiese, spendendo lodevolmente la maggior parte delle energie ma ritrovandosi, il più delle volte, con pochissimi risultati positivi. Muovendoci in questa direzione rischiamo, non solo di sentirci frustrati, sconfitti e dunque poco motivati, ma corriamo il rischio di non attenzionare chi è già inserito. Invece, forse è arrivato il momento di prenderci cura di chi ha già fatto l’incontro col Signore, far ardere sempre più quella fiamma della fede, formarlo e mandarlo ad essere testimone credibile per molti altri ragazzi.
Per mettere in pratica tutto questo abbiamo pensato di strutturare un cammino che avrà la durata di tre anni, utilizzando i tre verbi che Papa Francesco ha messo in risalto nell’omelia tenuta durante la Santa Messa per la Giornata Mondiale della Gioventù: brillare, ascoltare, non temere.
A.P. 2023/2024 Brillare: in quest’anno che ci accingiamo a vivere, il primo passo da fare è di far riscoprire, e dunque far brillare, quella luce che Dio ha acceso nel cuore di questi giovani
attraverso il suo Figlio Gesù. Dopo l’annuncio, rivolto ai discepoli, della sua passione e morte in croce, Gesù prende con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li porta sul Monte Tabor dove li
rende partecipi di quel brillio divino che permette loro di riscoprire quell’ardore e quella bellezza nel seguire il Cristo e proseguire il percorso, con tutti i loro difetti e le loro cadute,
diventando testimoni. Così con i nostri cari giovani, dobbiamo scuotere la loro fede, far brillare nel loro cuore quella scintilla divina che li riaccende e li rende abili per la missione.
A.P. 2024/2025 Ascoltare: durante il secondo anno questo verbo accompagnerà i giovani che hanno riscoperto la bellezza di essere cristiani. Attraverso un percorso formativo che
comprenderà i vari ambiti della persona (spirituale, psicologico, pedagogico, sociologico), i nostri giovani verranno formati dall’ascolto e all’ascolto della Parola di Dio, all’ascolto di sé
stessi e degli altri e verranno preparati per poter attirare, seguire e, a loro volta, formare altri giovani.
A.P. 2025/2026 Non temere: durante il terzo anno pastorale, questi giovani, ormai motivati e pronti, saranno invitati a andare, non avendo paura perché Dio li accompagnerà, tra le strade,
nei luoghi e nella storia di tutti quei ragazzi ai quali il Signore vorrà rivolgere il suo invito: “Vieni e seguimi”.

Inoltre, così com’è anche riportato nella Lettera Pastorale al n° 63 d, nel mese di luglio, abbiamo pensato ad un Campo Giovani dove i nostri ragazzi vivranno tre giorni di esercizi spirituali, guidati
dalla sapiente presenza del Vescovo Giuseppe. È bene pensare già da subito ad individuare e spronare tutti coloro che sono più sensibili a questa proposta e guidarli verso questa esperienza significativa della loro vita, che li aiuterà sicuramente nel loro discernimento vocazionale.
In linea di massima è questo il cammino che ci attenderà nel prossimo futuro. Durante questi anni, ovviamente, vi faremo avere tutto il materiale che potrà servirvi per mettere in atto questo cammino che, ci auguriamo, possa essere fatto con quello stile sinodale che lo Spirito Santo, attraverso Papa Francesco, sta suscitando nei cuori di ogni cristiano e della Chiesa tutta.
Restando a disposizione per qualsiasi informazione, vi auguro un buon anno pastorale, ponendo ogni attesa e speranza nelle mani della nostra Madre Celeste.
Vi benedico nel Signore Gesù Cristo.

Il Direttore della Pastorale Giovanile Diocesana
Don Vincenzo Guastella

2023-09-27T09:16:13+02:00 27 Settembre 2023|