Dietro ogni numero c’è una persona. Dietro ogni dato, una storia. I dati dell’Ossevatorio delle Povertà: nei primi sei mesi del 2026 sostenute 2.902 persone
L’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse della Caritas Diocesana di Ragusa, coordinato da Vincenzo La Monica, continua a monitorare i bisogni del territorio attraverso la raccolta e l’analisi dei dati provenienti dai Centri di Ascolto e dai servizi della rete Caritas.
Nei primi sei mesi del 2026 sono state 2.902 le persone sostenute, tra cui 817 minori, grazie a una rete di interventi che ogni giorno accompagna persone e famiglie in situazioni di fragilità.
Complessivamente sono stati realizzati 4.648 interventi di aiuto, tra cui 541 carrelli della spesa distribuiti attraverso l’Emporio Solidale, 105 contributi per il pagamento delle bollette, 170 bombole del gas, 84 interventi per il pagamento degli affitti, 84 erogazioni gratuite di farmaci e 50 visite mediche. Particolare attenzione è stata rivolta anche alle persone senza dimora: 41 persone sono state accolte nelle strutture diocesane o presso il Centro Servizi del Comune di Ragusa, gestito in collaborazione con la Caritas Diocesana.
A questi interventi si aggiungono gli oltre 10.000 pasti preparati e distribuiti dal Ristoro San Francesco, un servizio che rappresenta un punto di riferimento quotidiano per molte persone in difficoltà.
Continua inoltre a crescere la rete dei Centri di Ascolto, che oggi conta 47 punti di ascolto distribuiti sul territorio diocesano, con 10 nuovi centri attivati nel corso del 2026, segno di una presenza sempre più capillare accanto alle comunità locali.
L’attività dell’Osservatorio non si limita alla raccolta dei numeri. I dati rappresentano uno strumento fondamentale per leggere l’evoluzione delle povertà, individuare i bisogni emergenti e orientare le scelte della Caritas e del territorio.
Come sottolinea Vincenzo La Monica, responsabile dell’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse della Caritas Diocesana di Ragusa: «Anche se a prima vista può sembrare che l’Osservatorio delle Povertà serva a produrre statistiche, in realtà esso serve a identificare orizzonti pastorali e a suggerire interventi politico-amministrativi. È uno strumento fondamentale, perché nasce dalla messa in rete di tante realtà diverse e fornisce una visione sia nell’immediato sia nella prospettiva futura della realtà sociale della nostra diocesi».
L’Osservatorio si conferma così non soltanto un luogo di raccolta e analisi dei dati, ma uno strumento di discernimento che aiuta la comunità ecclesiale, le istituzioni e il territorio a comprendere i cambiamenti in atto e a costruire risposte sempre più efficaci a favore delle persone più fragili.



