XI Giornata Diocesana per la Custodia del Creato
“Che scorrano la giustizia e la pace”, questo il tema che ha guidato l’Ufficio per i Problemi Sociali ed il Lavoro nell’organizzare la XI Giornata Diocesana per la Custodia del Creato e nella scelta di un luogo emblematico del nostro territorio diocesano per l’emergenza sociale ed ambientale dalla quale è profondamente segnato, Marina di Acate.
La giornata è iniziata con la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo, S.E. Rev.ma Mons. Giuseppe La Placa ed è proseguita con l’attività collettiva di pulitura e di raccolta di rifiuti e scarti della spiaggia di Marina di Acate. Presenti molti fedeli, famiglie e giovani, cittadini italiani e di nazionalità diverse, mossi dallo spirito di lavorare e collaborare insieme per promuovere l’amore e la cura per la nostra casa comune.
Il Vescovo nell’omelia ha ribadito il legame tra la custodia del Creato e la cura dei fratelli. “Ricordate che calpestare la natura è un peccato mortale, un torto che fate alla natura, ai vostri fratelli”. Una vicinanza significativa quella di Sua Eccellenza, che l’assistente dell’Ufficio Padre Franco Ottone ha voluto ringraziare, a nome di tutti i presenti, con l’augurio che la sua presenza possa essere profetica di un’attenzione e di un impegno sempre maggiore dei cittadini e dei fedeli verso la cura del territorio e della comunità.
Dopo la celebrazione l’intervento del Direttore dell’Ufficio per i Problemi Sociali ed il Lavoro Renato Meli che ha ricordato il senso dell’iniziativa, quello di stimolare e sensibilizzare ad un impegno concreto ed attivo di tutti nel campo della custodia e della salvaguardia dell’ambiente, spazio nel quale l’uomo ha manifestato la propria tracotanza nell’utilizzo e sfruttamento delle risorse. Nel richiamare i documenti di Papa Franceso, la “Laudato Sì” e la “Laudate Deum”, ha ribadito come, nonostante il tema interroghi sicuramente autorità politiche, nazionali e sovranazionali, ciò non esime ciascuno di noi ad una presa di responsabilità personale ed individuale: “Ciascuno è chiamato a fare la propria parte nel luogo in cui si trova”.
Ha preso la parola anche il vicesindaco di Acate, Gianfranco Ciriacono, che ha manifestato la vicinanza dell’amministrazione a questa iniziativa e l’apertura e disponibilità a collaborare e ad impegnarsi attivamente sulla questione, centrale per l’agenda politica locale.
A seguire la testimonianza di Alessia Gambuzza che ha raccontato il progetto “Trasformare la Fascia Trasformata”, finanziato da Fondazione con il Sud, del quale è responsabile per l’area ambientale. Il progetto si propone di agire sull’emergenza sociale ed ambientale che colpisce i territori della fascia trasformata, seguendo un doppio binario: attività ed iniziative di sensibilizzazione dei cittadini, delle aziende, e degli abitanti del territorio all’adozione di comportamenti ed abitudini rispettosi dell’ambiente, ed attività di coinvolgimento degli enti locali e delle istituzioni all’adozione di interventi e strategie strutturali e di sistema per contrastare il fenomeno del degrado ambientale.
Infine Graziano Accetta ha raccontato la storia dell’associazione “Plastic Free”, nata con l’obiettivo di eliminare l’inquinamento di plastica dal nostro pianeta e che negli anni ha coinvolto moltissime persone in tutto il mondo. Il referente provinciale ha insistito sull’importanza di educarci collettivamente ad uno stile di vita più consapevole e responsabile: “il miglior modo per non inquinare è quello di limitare al minimo indispensabile il consumo di plastica”.
L’attività di raccolta e la sollecita operosità di tutti hanno permesso di rimuovere un’ingente quantità di rifiuti dalla spiaggia in pochissimo tempo. Significativa la partecipazione attiva di moltissimi ragazzi di origine straniera, ospiti dei progetti di accoglienza della Fondazione San Giovanni Battista, che come ha sottolineato il Direttore, testimoniano un atteggiamento di cura e responsabilità da cui tutti dobbiamo trarre esempio e motivazione per un impegno sempre più costante ed incisivo.









