Un momento di preghiera e carità per una rinascita “liberatrice”

La Diocesi di Ragusa tramite l’Ufficio di pastorale Carceraria, in collaborazione con le comunità parrocchiali San Giuseppe Artigiano e Maria Ausiliatrice, le Cellule di evangelizzazione e tutte le altre realtà attente alle problematiche dei detenuti, lo scorso 6 aprile presso la parrocchia San Giuseppe Artigiano di Ragusa, ha tenuto un momento di preghiera e carità per una rinascita “liberatrice” a sostegno dei detenuti dalla Casa Circondariale di Ragusa. A presiedere il momento di preghiera è stato il vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa il quale ha sottolineato l’importanza della fede nell’affrontare con coraggio determinate situazioni: «Ci vuole coraggio! Ci vuole una fede che ci dia il coraggio di toccare le piaghe di coloro che soffrono: è necessario partecipare e adoperarsi per alleviare le sofferenze senza giudicare nessuno! Chiediamo al signore la disponibilità del cuore affinché possiamo diventare una comunità che cresce nella prossimità con il balsamo dell’accoglienza».

Mentre la testimonianza di un ex detenuto della Casa Circondariale di Ragusa ha fatto emergere l’altro punto di vista del coraggio più volte sottolineato da don Carmelo Mollica direttore dell’ufficio di pastorale Carceraria «Nella vita ci vuole coraggio, per riconoscere gli errori e per riparare quello che si è rotto ce ne vuole molto di più».