Sette chiese sorelle celebrano insieme la Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani
Sette chiese sorelle celebrano insieme la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. La Chiesa cattolica, la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, la Comunità Luterana di Sicilia, la Chiesa ortodossa rumena (parrocchia Santa Melania) di Vittoria, la Chiesa pentecostale di Santa Croce Camerina, la Sabaoth Church di Vittoria e la chiesa pentecostale Nuova Creazione di Scoglitti vivranno insieme due diversi momenti che si iscrivono nel solco di un cammino avviato già da alcuni decenni che vede crescere e consolidarsi il rapporto di comunione e di stima reciproca tra le varie chiese cristiane presenti nella diocesi, felici di vivere dei momenti di fraternità, pur nella differenza delle diverse tradizioni.
Si comincia domani, 21 gennaio, alle 19.30, con un incontro di preghiera ecumenico che sarà ospitato presso la Sabaoth Church (via Pietro Palma, 1) a Vittoria. Il 24 gennaio, alle 19, è in programma un concerto ecumenico che si svolgerà presso il Cineteatro Don Bosco (via A. Gagini, 97) a Ragusa che vedrà l’apporto di diversi gruppi delle varie chiese cristiane.
Il tema scelto quest’anno per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani è “Credi tu questo?”. La frase, tratta dal Vangelo di Giovanni, viene pronunciata da Gesù e rivolta a Marta dopo la resurrezione di Lazzaro.
Le preghiere e le riflessioni sono state preparate dalla Comunità monastica di Bose nel Nord Italia e coordinate da un gruppo internazionale del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani e dal Consiglio Ecumenico delle Chiese.
Il 2025 segna anche l’anniversario numero 1700 del Primo Concilio Ecumenico, convocato dall’imperatore Costantino a Nicea e che si svolse Nicea nel 325 dopo Cristo. Fu il primo “concilio ecumenico” con la presenza cioè delle varie correnti e componenti che già nel quarto secolo si erano formate all’interno della comunità cristiana nei vari territori dove essa si era diffusa. La comune fede venne espressa dalla formulazione di un credo comune, noto come “credo niceno”.
La ricorrenza del Concilio di Nicea offre un’occasione unica per riflettere e celebrare la fede comune dei cristiani, così com’è stata espressa nel Credo formulato in quel Concilio. La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2025 è un’occasione per attingere a tale eredità comune e consolidare la fede comune, pur nelle diversità di espressione. Pe runa singolare coincidenza la data della Pasqua (diversa per le diverse chiese cristiane d’Oriente e d’Occidente in virtù dei diversi calendari adottati) cade in una data comune. Essa sarà celebrata, da tutte le chiese, il 20 aprile.
Nell’anniversario del Concilio di Nicea, un ulteriore passo avanti è il messaggio di invito alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (SPUC) che è stato firmato quest’anno da ben 17 chiese cristiane. A Napoli, il 21 gennaio, tutte le Chiese firmatarie si uniranno in un incontro ecumenico nazionale che, nel 2026, avrà la forma di un Simposio nazionale. Esso è stato sottoscritto dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa Ortodossa d’Italia, dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, dalla Tavola Valdese, dalla Chiesa Ortodossa rumena, dalla Chiesa Anglicana, dalla Chiesa Ortodossa russa, dalla Chiesa Copta di Milano, dalla Chiesa Armena, dalla Chiesa evangelica luterana, dalle Chiese evangeliche metodiste, dalla Chiesa Copta di Roma, dalla Chiesa evangelica battista, dalla Chiesa serbo ortodossa, dall’Esercito della Salvezza, dalla Comunione delle Chiese libere, dalla Chiesa Evangelica della Riconciliazione.
«A monte delle nostre storie, diverse e spesso divise, delle nostre diverse prospettive – si legge nel messaggio – c’è la stessa vocazione da parte dell’unico Signore Gesù Cristo, che tutti chiama all’obbedienza della fede. La comunione che viviamo, il dialogo che promuoviamo e l’unità che cerchiamo non sono dunque basate sui nostri buoni propositi, ma sulla comune chiamata a ricevere e testimoniare l’amore di Dio in Cristo. Al centro della Settimana di quest’anno c’è la domanda che Gesù rivolge a Marta nel racconto della resurrezione di Lazzaro: “Credi tu questo”. Saremo chiamati insieme a riflettere sulla nostra fede, sulla nostra testimonianza e sul nostro servizio, e a rispondere, ognuno e tutti».
(Nelle foto due momenti dello scorso anno)


