Quarta giornata della visita pastorale del Vescovo alla parrocchia Santa Maria di Portosalvo

Con la recita delle lodi e la riflessione del vescovo sulla lettera di San Paolo apostolo ai Tessalonicesi ad andare avanti nonostante le tribolazioni e le sofferenze e di lasciarci amare da Cristo, così da non separarci mai dal suo amore, è iniziata la quarta giornata della visita pastorale del Vescovo alla parrocchia Santa Maria di Portosalvo e alla comunità di Marina di Ragusa.

Il programma è stato imperniato sul giro nelle aziende presenti nel territorio. La prima tappa è stata l’azienda cooperativa Alba Bio. Monsignor Giuseppe La Placa, il parroco don Riccardo Bocchieri e padre Pippo Occhipinti sono stati accolti dall’imprenditore agricolo Vittorio Gona che ha raccontato la storia di questa cooperativa nata nel 2002 dall’unione di tre imprenditori. Operante nel settore ortofrutticolo vende ed esporta i propri prodotti anche nei mercati esteri. Gona insieme a Joseph Ruggiero hanno condotto il Vescovo nella visita all’azienda percorrendo le linee di produzione e di imballaggio. Gona ha voluto presentare al vescovo oltre alle persone che lavorano nelle linee di produzione anche quelle che amministrano, qui Gona ha detto che «da soli si può essere veloci ma insieme si va lontano» così il Vescovo ha augurato, ai soci e ai lavoratori di andare il più lontano possibile come obiettivo ma rivolgendosi soprattutto ai giovani lavoratori presenti, ha augurato di costruire il proprio futuro nel territorio di origine senza dover andare fuori a trovare lavoro.

La seconda azienda è stata Econatura che da 25 anni produce anch’essa prodotti ortofrutticoli. Il Vescovo è stato accolto dai proprietari Occhipinti, Fiderio e Rizzo Ficicchia: tre famiglie che con umiltà e dedizione al lavoro hanno dato vita a questa azienda, con dipendenti anche storici. Al Vescovo è stata ad esempio presentata Concetta, operaia che da 25 anni lavora con loro, che gli ha raccontato di non aver mai cambiato lavoro perché si è sempre trovata bene con i titolari, il vescovo le ha detto «Devi stare qui fino alla pensione!». Ha poi benedetto le tre famiglie sottolineando l’importanza di stare insieme e di andare avanti consapevoli della responsabilità nei confronti delle persone che lavorano in azienda, del territorio e del prodotto.

Altra tappa è stata l’azienda Sicilbio, altra azienda operante nel settore dell’ortofrutta, dove monsignor La Placa è stato accolto con calore e profonda gratitudine dal proprietario Arena, dalla sua famiglia e dai nipotini presentati come gli eredi dell’azienda. Il vescovo dopo la visita all’azienda e la benedizione ai lavoratori, ha benedetto i proprietari e i bambini e a loro ha rivolto queste parole «I bimbi devono crescere in sapienza e in salute per portare avanti questa azienda».

La visita successiva è stata Zinco Sud, dove Raffaele proprietario dell’azienda operante nel settore della sabbiatura, zincatura e verniciatura a polvere industriale ha condotto Sua Eccellenza, a visitare e far conoscere le diverse fasi del lavoro del ferro e dell’acciaio. Il vescovo incuriosito ha posto diverse domande e con fare paterno ha chiesto se usassero le dovute precauzioni, di mascherine e di guanti, domanda alla quale Raffaele ha risposto subito mostrandogli le due stanze dove due uomini, bardati non solo di mascherine ma di vere e proprie tute, svolgevano le proprie mansioni in totale sicurezza. Ha benedetto questa azienda, Raffaele e la moglie Lorella e i dipendenti presenti, augurando loro ogni bene.

La visita è proseguita con l’azienda Mancarella. Biagio, Luisa e Carla e il loro staff hanno accolto con gioia il Vescovo accompagnandolo all’interno dell’azienda dove hanno mostrato macchinari che stampano dei materiali di plastica specifici per le piantine di ortaggi e gancetti per il ciliegino. Anche qui il vescovo ha mostrato particolare interesse e ha benedetto questa famiglia augurando di proseguire nel lavoro con la stessa passione e dedizione che ha portato l’azienda ad avere importanti risultati.

Il vescovo visita poi l’azienda Marina Iblea la quale si occupa di produzione di ortaggi in serra. La famiglia Mezzasalma con i loro familiari e i dipendenti hanno accolto il Vescovo e subito mostrato l’azienda, il proprietario nello spiegare come lavora l’azienda ha sottolineato la necessità di dover meccanizzare alcune fasi della produzione per la mancanza di personale. Con una preghiera e con affetto ha benedetto questa famiglia e i terreni che fanno parte di questa azienda.

A seguire è stata la famiglia Ferrera, dell’azienda omonima, ad accogliere con

gioia monsignor La Placa. Massimo, con in braccio la piccola Giorgia, e suo fratello hanno raccontato di come il padre abbia fondato l’azienda e di come loro adesso la portano avanti, invitando Sua Eccellenza tutte le volte che vorrà, a passare da lì a fare scorta di prodotti ortofrutticoli. Il Vescovo ha accettato l’invito con un sorriso e benedicendo questa azienda i loro proprietari, lavoratori e famiglie ha concluso con una preghiera.

Ultima tappa è stata l’azienda Gi.St. El Plast. Elio e Stefano hanno accolto il Vescovo e raccontato loro come l’azienda, nata nel 1988, si tramandi ormai da tre generazioni: dalla nonna Santina attraverso il figlio Bruno a oggi. Un’azienda dedita alla produzione di fiori e agli allestimenti per i sino alla produzione della plastica, anche biodegradabile, che oggi viene esportata non solo in Italia ma anche all’estero. Richiamati tutti gli operai presenti per la foto di rito il Vescovo ha rivolto loro parole di benedizione per loro e per le loro famiglie, e in particolare alla famiglia Occhipinti Amato titolare di questa bella realtà imprenditoriale.