Inaugurati i nuovi locali dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali: Radio Diocesana “Karis” e redazione di Insieme finalmente riunite
Sabato mattina presso il vescovado l’inaugurazione dei nuovi locali dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, che da oggi ospitano in un’unica sede la Radio Diocesana Karis e la redazione del periodico Insieme. Un passo significativo verso una comunicazione più integrata, sinergica e vicina alla vita della comunità.
Il primo momento si è svolto nel saloncino del Palazzo Vescovile, dove il Vescovo ha voluto ringraziare tutte le maestranze che in questi anni hanno lavorato alla ristrutturazione dell’edificio, restituendo alla diocesi spazi rinnovati e funzionali.
L’architetto Antonio Buscema, direttore dei lavori, ha espresso gratitudine al Vescovo per la fiducia accordata e ha ricordato l’importanza dell’8×1000, risorsa decisiva per la tutela e il restauro del patrimonio ecclesiale.
A seguire, don Giuseppe Antoci ha ripercorso la storia del Palazzo Vescovile, intrecciando memoria e identità, mentre Emanuele Occhipinti ha offerto una riflessione profonda sul senso di questo intervento, a partire da un’immagine evocativa di Italo Calvino: la città di Tecla, “perenne cantiere” in cui la notte stellata diventa il vero progetto. Una metafora che ci ricorda che ogni opera nasce da una visione: non solo ciò che costruiamo, ma ciò che immaginiamo.
Occhipinti ha poi delineato tre parole che orientano ogni intervento sugli spazi: ristrutturazione, riqualificazione e rigenerazione, mostrando come la rigenerazione – la più ambiziosa – sia quella che rimette in moto processi, relazioni e missioni condivise. È proprio questa la chiave di lettura dei nuovi locali: spazi rinnovati che generano collaborazione e comunione tra gli strumenti della comunicazione e le persone che li animano.
Dopo questo momento di riflessione, il Vescovo – insieme all’operaio più giovane del cantiere – ha svelato la lapide posta all’ingresso del cortile, segno di memoria e gratitudine per il lavoro svolto. Con il tradizionale taglio del nastro, si è poi aperta la visita ai nuovi ambienti, accolti con entusiasmo da tutti i presenti.
Un gesto semplice ma carico di significato: la comunità entra, vede, respira e comincia ad abitare questi luoghi rigenerati, pronti a diventare cuore pulsante della comunicazione diocesana.
