Giornata Internazionale Madre Terra
Sabato 20 Aprile l’Ufficio per i Problemi Sociali ed il Lavoro, insieme alla Rete interdiocesana per i Nuovi Stili di Vita ha celebrato la Giornata Internazionale della Madre Terra, una mattina di lavoro nella quale “insieme”, cittadini, membri delle comunità parrocchiali diocesane e rappresentanti degli enti locali, abbiamo ragionato sul come prenderci cura della nostra casa comune.
Un incontro che si è chiuso con un piccolo gesto di cura e di speranza: un albero, infatti, sarà messo a dimora in tutte le parrocchie della Diocesi intervenute. «È il segno – ha detto il Direttore dell’Ufficio Renato Meli – di un impegno concreto da proseguire con cura e dedizione».
La giornata è stata celebrata nei locali della comunità Cor Jesu di Ragusa e ha visto la partecipazione del vicario generale don Roberto Asta, del coordinatore della Rete Interdiocesana per i Nuovi Stili di Vita, Adriano Sella e di alcuni rappresentanti degli enti locali (il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì e gli assessori Mario D’Asta e Catia Pasta, l’assessore del Comune di Vittoria Peppe Fiorellini). Presenti anche rappresentanti di altre diocesi siciliane (Caltagirone, Palermo, Noto).
Il Direttore ha ribadito come la questione della salvaguardia del pianeta sia un tema che deve scuoterci dal profondo e che richiede un impegno comune nel creare alleanze tra mondo ecclesiale, società civile ed istituzioni.
Durante la giornata tutti gli intervenuti sono stati coinvolti in attività di laboratori e lavori di gruppo col fine di sviluppare in concreto, azioni individuali e comunitarie di cura e di amore per la la nostra Madre Terra. Numerose le idee e proposte, frutto del confronto partecipato, che l’Ufficio avrà cura di raccogliere, raccordare e rendere note.
«È nostra intenzione accompagnare un processo di consapevolezza e di responsabilizzazione della nostra comunità – ha aggiunto il direttore Renato Meli – Crediamo che un impegno ed un coinvolgimento più incisivo dei cattolici su tali temi, non solo sia urgente, ma anche e soprattutto necessario e che possa davvero fare la differenza per stimolare sempre più processi di responsabilità e cambiamento».
L’invito, dunque, è quello di proseguire l’impegno all’interno di tutte le comunità parrocchiali, e che il gesto della piantumazione dell’albero possa essere stimolo per approfondire il tema, per sensibilizzare sempre più persone e diffondere buone pratiche di cambiamento.





