Giornata di preghiera e solidarietà per i Missionari Iblei

Domenica 25 maggio ricorre la Giornata di Preghiera e Solidarietà per i nostri missionari iblei

La storia missionaria in Diocesi è più che centenaria, è cominciata alla fine dell’800 quando un buon numero di frati Cappuccini della provincia regionale di Siracusa partirono per il Brasile; tra questi c’erano anche 8 frati dell’attuale diocesi di Ragusa.

I missionari iblei viventi ad oggi sono 21: la maggior parte di loro si trova ad operare in terra di missione nei 5 continenti, gli altri sono momentaneamente o definitivamente in Italia. Sono uomini e donne, sacerdoti, religiosi e laici, impegnati ad annunciare la Buona Notizia ovunque il vento dello Spirito Santo li abbia portati. La loro passione missionaria è per noi motivo di grande gioia e fierezza.

Da parte nostra vogliamo e dobbiamo sostenerli sempre di più con la preghiera e anche economicamente: a questo serve l’annuale Giornata di Preghiera e di Solidarietà per i missionari iblei che si celebra la 6° domenica di Pasqua.

Le offerte di questo anno saranno destinate ad Alberto Salerno Missionario Laico in Madagascar nativo di Comiso, appartenente alla Parrocchia Santa Maria delle Grazie.

Alberto vive presso la mensa di Farafangana aperta nel 2023 per tutti i bambini orfani e i ragazzi abbandonati della zona, sostenuta dall’Associazione Ponte di Solidarietà col Madagascar “Suor Lucia Iannizzotto” religiosa del Sacro Cuore di Ragusa, grande missionaria che ha donato tutta la sua esistenza al popolo malgascio. Nel 2024 è iniziato un nuovo progetto per oltre 50 bambini con disabilita alle gambe per farli operare e farli tornare a camminare evitando l’amputazione come già accaduto ad alcuni di loro. Sostenere Alberto per la realizzazione di questi progetti farà bene a loro e anche noi.

Ringraziamo il Signore per il dono dei missionari che partiti dalla nostra comunità diocesana spendono la loro vita in ogni parte del mondo per la causa di Gesù. E ringraziamo quanti vogliono accompagnarli e sostenerli con la preghiera e la solidarietà.