Chiamati ad essere influencer di Dio. Il Vescovo incontra le Aggregazioni Laicali

Le testimonianze di Simone, Silvia, Alessandro ed Eveline hanno in comune una costante: si può essere 𝑖𝑛𝑓𝑙𝑢𝑒𝑛𝑐𝑒𝑟 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜 solo per contagio, raccontando le meraviglie che Dio, in Cristo Gesù, ha operato nella nostra vita. Del resto il metodo degli influencer è “far desiderare”: desiderare la vita buona del Vangelo che ci mostra Gesù e che conduce alla felicità.
Ci conferma Mons. Giuseppe La Placa: «Se rispetto al passato i modi di annunciare il Vangelo sono altri, il mandato è sempre lo stesso: Andate ad annunciare il mio Vangelo. Soprattutto per coloro che quotidianamente vivono negli ambienti dove è possibile e necessario evangelizzare: i laici cristiani. Nella bisaccia del laico ci devono essere due cose: il coraggio che viene dallo Spirito e la fiducia che Dio è con noi. La fede non si trasmette per indottrinamento ma per contagio. Gesù manda i discepoli a due a due per inculcare la carità; la prima testimonianza resta sempre “guardate come si amano”. E subito dopo la gioia: annunciare la gioia di Cristo morto e risorto».