A Marina di Acate una lapide che ricorda i benefattori

Durante la visita pastorale del vescovo scoperta a Marina di Acate una lapide che ricorda i benefattori che hanno reso possibile l’attivazione del Presidio Caritas

Durante la visita pastorale del vescovo alla parrocchia San Nicolò di Bari e alla comunità di Acate, nei locali che ospitano il Presidio Caritas a Marina di Acate, è stata scoperta una lapide che ricorda alcuni dei benefattori che con le loro donazioni hanno permesso, nel tempo, la realizzazione della struttura. «Abbiamo voluto realizzare questa lapide – ha spiegato il parroco don Mario Cascone – per fare generosa memoria dei benefattori che hanno consentito che questa struttura nel suo insieme sorgesse, questi benefattori sono: Filippo Aiello, che ha donato il terreno, Rocco Villardita che ha donato somme rilevanti per la costruzione di queste strutture, Vincenzo Sanzone e la signora Enza D’Amanti, la quale ha donato una croce in legno in sostituzione di quella vecchia ormai corrosa dal tempo». Monsignor Giuseppe La Placa ha particolarmente apprezzato la scelta. «Questa lapide – sono state le parole del vescovo – è un segnale bellissimo in quanto viene riconosciuto il servizio che si fa qui, a partire da chi ha donato il terreno. Un servizio che nasce dal cuore di Dio. Ed è a favore di questi nostri carissimi fratelli, di questi ragazzi, di questi bambini che con gioia vengono qui ad incontrare le suore e gli altri operatori che con passione stanno accanto a loro e vivono questo rapporto di amicizia. Quindi grazie a tutti gli operatori, alle suore ed ai benefattori».

Don Mario Cascone, introducendo la cerimonia, aveva sottolineato come «questo Presidio Caritas, questo luogo di culto dove nel corso della stagione estiva viene celebrata la messa domenicale, sono una parte integrante della parrocchia, San Nicolò, di Acate, parrocchia che ha collaborato attivamente a questa iniziativa della Caritas Diocesana in quanto siamo consapevoli che essa  con questo presidio ha realizzato qualcosa di grande rilevanza, che ha addirittura  una risonanza ben al di fuori dei confini di Acate. Un progetto che è stato ulteriormente potenziato dalla presenza delle Suore Missionarie Carmelitane di Santa Teresina del Gesù Bambino che hanno scelto di abitare qui a Marina di Acate per assistere le famiglie di immigrati, qui particolarmente numerose. Questo Progetto della Caritas, pertanto è sicuramente un fiore all’occhiello anche della Diocesi di Ragusa».