Venticinque anni di sacerdozio: cinque presbiteri della Diocesi ricordano la loro ordinazione

Un anniversario importante ha unito alla fine di giugno la Chiesa di Ragusa: cinque sacerdoti, hanno festeggiato il 25° anniversario della loro ordinazione sacerdotale, ricevuta tutti nell’estate del 2001.

Si tratta di padre Fabio Pistillo, ODC, sacerdote carmelitano entrato nel Carmelo nel 1994 e ordinato il 9 giugno 2001 nel Duomo di Brescia; don Andrea Pomillo, ordinato il 22 giugno 2001; don Antonio Cascone, ordinato il 23 giugno 2001; don Biagio Ravalli, ordinato presbitero il 29 giugno 2001 e don Giuseppe Burrafato, ordinato il 23 giugno 2001 e attuale parroco della Cattedrale San Giovanni Battista di Ragusa e vicario foraneo della città. Un legame di amicizia sacerdotale che negli anni si è mantenuto saldo, nonostante i percorsi diversi che ciascuno ha intrapreso nel servizio alla Chiesa.

Ricorrenze come questa, va sottolineato, non vanno lette come semplici anniversari nel senso comune del termine, alla stregua di un compleanno che si ripete ogni anno con uguale rito. Le tappe giubilari del sacerdozio sono piuttosto segni tangibili della presenza presbiterale nella storia di una diocesi, momenti in cui la comunità intera è chiamata a riconoscere il cammino compiuto insieme ai propri pastori. Il 25° di ordinazione di questi cinque sacerdoti diventa così specchio del cammino della Chiesa ragusana stessa, delle sue trasformazioni, delle sue fedeltà, delle sfide pastorali affrontate in un quarto di secolo di storia ecclesiale.

A presiedere le diverse celebrazione di ringraziamento è stato il vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, che ha riservato a ciascuno un messaggio peculiare ed una prospettiva ministeriale di  rinnovata chiamata alla missione: «Il Signore che venticinque anni fa vi ha chiamato al ministero sacerdotale continua oggi ad affidarvi una missione preziosa: preparare la strada a Cristo. Preparare la strada al Signore significa aiutare le comunità che vivono nelle città, nei paesi, nei borghi, nelle articolazioni del territorio diocesano, a camminare sempre più unite, a superare particolarismi e chiusure, a riconoscersi parte di un’unica Chiesa chiamata ad annunciare il Vangelo con rinnovato slancio».

Il Vescovo ha poi rivolto ai cinque sacerdoti un invito a proseguire con lo stesso entusiasmo degli inizi: «Per questo, carissimi sacerdoti, continuate a svolgere il vostro servizio con la cura pastorale, la dedizione generosa e la passione ecclesiale che hanno sempre caratterizzato il vostro ministero, sapendo che ogni passo compiuto per rafforzare la comunione contribuisce a edificare il futuro della nostra Chiesa e a rendere più incisiva la testimonianza del Vangelo».

Le parole di mons. La Placa, pronunciate durante le omelie (possono essere integralmente consultate sul dito della Diocesi, ndr), hanno restituito il senso più autentico di questi anniversari: non una ricorrenza privata da celebrare con nostalgia, ma un’occasione per l’intera comunità diocesana di rinnovare il proprio impegno e riscoprire il valore della missione e della Parola, dei sacramenti. In un tempo in cui le sfide della nuova evangelizzazione richiedono unità e collaborazione, la testimonianza di questi cinque sacerdoti — ciascuno con la propria storia, il proprio carisma e il proprio servizio, ma tutti accomunati dalla stessa chiamata ricevuta un quarto di secolo fa — rappresenta un segno vivo di come il presbiterio accompagni, tappa dopo tappa, il cammino di crescita della Chiesa ragusana.

Le diverse comunità in cui i sacerdoti svolgono il loro ministero e la comunità diocesana tutta, si sono strette con affetto e gratitudine attorno a padre Pistillo, don Pomillo, don Cascone, don Burrafato e don Ravalli, augurando loro di continuare a essere, come ha ricordato il Vescovo, instancabili costruttori di strade che conducono a Cristo.