“Siate sempre costruttori di pace” il messaggio del Vescovo ai bambini
La prima giornata della visita pastorale presso la Basilica Maria SS. Annunziata, si apre con la preghiera delle lodi insieme ad alcuni membri della comunità. Il Vescovo in questo momento di preghiera condivisa sottolinea quanto sia importante per ognuno di noi avere un occhio puro, limpido, uno sguardo semplice nel sapere, vedere Dio in ogni fratello che incontriamo.
Inizia il percorso del Vescovo tra le realtà presenti nel territorio. Un momento imprevisto ma importante segna la mattinata: il sindaco Maria Rita Schembari incontrando il Vescovo seguito da padre Biagio, chiede di condividere un momento insieme ad alcuni ragazzi, insegnanti e al baby consiglio, un momento per non dimenticare questa giornata così importante: la Giornata della Memoria. È stata posta la pietra di inciampo lungo la via degli Studi. La Fidapa ha organizzato questo momento, affinché si ricordi sempre questo giorno, per vivere e per organizzare un futuro migliore e non ripetere gli sbagli e gli orrori del passato.
Il Vescovo ringrazia di essere stato chiamato a vivere insieme questo momento, non è mai tempo perso quello in cui si commemora un evento così forte per la storia dell’uomo. Il Vescovo ricordando le parole della Senatrice Segre: “di questi eventi rimarrà solo qualche rigo su un libro di storia” ha esortato i ragazzi a visitare, quando sarà loro possibile, i luoghi della Shoah, affinché questo orrore non si ripeta più, ma nasca in ognuno una nuova cultura di fratellanza. Ogni essere umano è degno di rispetto, perché ogni uomo è immagine di Dio. La visita del Vescovo continua presso scuola centrale dell’istituto comprensivo Bufalino. Il Vescovo viene accolto con un saluto affettuoso dal personale ATA e da alcuni insegnanti, seguiti dalla preside Romina Bellina che lo accoglie con un sincero grazie da parte di tutti i bambini perché per loro la vicinanza delle istituzioni civili e religiose è importante perché incide sulla loro crescita. Per commemorare la giornata della memoria i bambini cantano insieme il canto ebraico “Gam Gam”. Il Vescovo, si commuove al canto unisono dei bambini e rivolgendosi proprio a loro afferma che il ricordo di un evento così brutto deve infondere in noi la forza di andare avanti con la speranza che non bisogna più ripetere ciò che è stato. Questo canto apre alla speranza e questa speranza sono proprio i bambini, che nella loro vita devono volere bene e rispettare il prossimo, sentendolo come un fratello o una sorella. Ancora qualche momento insieme ai bambini presso la biblioteca. Il coro, formato dai bambini della scuola, presenta due canti al Vescovo. Segue un’edizione speciale del TG dei bambini, preparata dalle classi quarte, che donano un numero unico e speciale del giornalino scolastico per onorare questa visita da parte del Vescovo nella scuola. Successivamente le classi quinte mettono in scena sul palco un piccolo sketch sulle vecchie diatribe tra “nunziatari e matricrisiari”. Il Vescovo saluta i bambini, lasciando un messaggio ben chiaro: “siate sempre costruttori di pace”. Percorrendo le strade del territorio, il Vescovo, accompagnato da don Biagio Aprile, visita alcuni ammalati che fanno parte della comunità dell’Annunziata. Momenti di condivisione di ricordi del passato, di commozione per questa visita ben gradita e di preghiera vengono vissuti in queste case e nelle loro famiglie. Ultimo appuntamento della mattina è la visita della moschea, situata alle spalle della piazza principale della città. Un abbraccio caloroso tra l’imam e il Vescovo dà inizio a questa visita, che risulta essere un momento significativo per tutta la città. Sono presenti alcuni fedeli musulmani, il sindaco, il presidente del consiglio e una rappresentanza della polizia locale. L’imam riflette insieme ai presenti quanto in questo incontro si possa vedere la vera fede, la vera ragione, il vero rispetto tra le religioni. Il Vescovo si unisce alle sue parole e afferma che tutti abbiamo un Dio dentro di noi, il Dio in cui crediamo, che si prende cura delle nostre esigenze materiali e spirituali. Dio opera in noi per aiutare chi ha bisogno. E il bene va promosso, è un bene che nasce dal cuore, da una Presenza che anima la nostra vita e le nostre relazioni. È un momento di condivisione fortemente vissuto dai presenti. La comunità musulmana dona al Vescovo il corano, come segno di forte comunione tra le due religioni. Nel pomeriggio il Vescovo incontra le realtà caritative presenti nel territorio parrocchiale: il Centro Ascolto Caritas diocesana e il gruppo S. Vincenzo de Paoli. I responsabili di entrambe le realtà descrivono brevemente le attività che portano avanti e le relative problematiche. Si evince la necessità di formare nuovi volontari e di creare rete con le altre realtà parrocchiali della città. Successivamente il Vescovo incontra i membri del Circolo Culturale Bufalino il quale accoglie calorosamente il Vescovo. Dopo una breve presentazione del circolo da parte del Presidente, il Vescovo auspica e invita alla partecipazione attiva della cultura da estendere sia alla vita sociale in genere, sia alla Chiesa favorendo la felicità di essere laddove ci si trova. Raggiungere la pienezza interiore e farsi dono per gli altri dona la speranza. Subito dopo la Celebrazione Eucaristica il Vescovo incontra prima il gruppo Giovani Adulti e giovanissimi, successivamente il gruppo famiglie. Il Vescovo invita i giovani a vivere la loro fede con entusiasmo, mettendo al centro della loro vita i valori cristiani e l’impegno sociale. Li esorta a non avere paura di essere testimoni della speranza e della gioia che nasce dalla fede, soprattutto in un mondo che a volte può sembrare privo di direzioni sicure. Ai giovani, ribadisce l’importanza di essere costruttori di ponti tra le persone, favorendo l’incontro e la comprensione reciproca. Incontro altrettanto significativo è quello con il gruppo delle famiglie, a cui il Vescovo ricorda il valore della famiglia come fondamento della società e della Chiesa. Sottolinea come le famiglie siano un luogo privilegiato di formazione nella fede, e invita i genitori a essere esempio di amore e sacrificio per i propri figli, testimoniando quotidianamente la bellezza dell’amore che Dio ha per ogni persona. La giornata si conclude con un clima di grande comunione e speranza. La visita pastorale del Vescovo si rivela un momento di grande importanza non solo per la comunità religiosa, ma per tutta la città, poiché rafforza il senso di unità tra le diverse realtà culturali e religiose, e promuove un messaggio di pace, rispetto e fratellanza.
