Una testimonianza dal Centro Ascolto di Vittoria

////Una testimonianza dal Centro Ascolto di Vittoria
“Questo periodo che stiamo ancora vivendo ha portato cambiamenti a cui non eravamo preparati. Anche il nostro servizio al Centro di Ascolto naturalmente ne ha risentito. Si sono dovuti riorganizzare spazi e tempi, il nostro cuore molto più dei nostri occhi lo strumento che ci è stato utile per osservare e comprendere la realtà e gli altri. Abbiamo recuperato il senso del limite e della nostra vulnerabilità, ma non in negativo, bensì come valore aggiunto alle nostre azioni.
Metodi e strategie riformulati ad hoc per mantenere una vicinanza nella distanza fisica, di conseguenza strumenti di comunicazione diversi e utili a questo sono diventati il telefono e la mail.
La parola, la voce e il tono della nostra voce erano gli unici mezzi a nostra disposizione, sapevamo quanto importante fosse presentarci a chi chiedeva aiuto senza vedersi. L’ascolto diventava più intenso e seppur richiedesse uno sforzo maggiore non avendo davanti la persona, si stabiliva un contatto a distanza più forte. Nelle telefonate, nonostante non ci si guardasse né conoscesse, si creava uno spazio per poter esprimere tutta la frustrazione, lo sconforto che all’improvviso madri, padri, donne ed uomini stavano provando, che in alcuni sfociava anche in pianto liberatorio.
Finita una prima fase ne è subentrata un’altra fatta di contatti con distanziamento dietro il parafiati, un vetro che lascia passare tutte le nostre e le loro emozioni. Abbiamo rivisto volti conosciuti ma anche conosciuto volti nuovi…. tante famiglie che fino a quel momento riuscivano ad andare avanti, seppur con le “normali” difficoltà, si sono ritrovate a dover chiedere aiuto manifestandone il profondo imbarazzo. Rassicurante per loro non solo conoscere chi avevano sentito telefonicamente e presentarsi come centro di ascolto ma anche avere la possibilità di un punto di riferimento fisico dove poter essere ascoltati dietro appuntamento. Abbiamo infatti rimodulato il nostro agire e rivisto la nostra apertura al pubblico attraverso appuntamenti, una modalità che ha evitato assembramenti ma che soprattutto ha dato ad ognuno uno spazio e un tempo definito. Questo è stato molto apprezzato da tutti poiché li ha fatti sentire accolti, è stato funzionale all’organizzazione del centro anche in relazione al lavoro di rete.
Si è ancora di più rafforzata la nostra cooperazione con le altre realtà che operano nel territorio di Vittoria, laiche, religiose, istituzionali uniti insieme per dare sostegno, vicinanza, conforto a chi questo periodo ha accentuato bisogni e fragilità. Rispetto al consueto lavoro di rete i patti stipulati con i servizi sociali del comune di Vittoria hanno dato il via ad una collaborazione più intensa, siamo stati uno spalla dell’altro per il costante confronto sulle soluzioni più adatte alle richieste. Abbiamo intensificato la collaborazione anche con il territorio di Scoglitti dal quale è emerso un’aumento di richieste che fino ad ora era stato sporadico.
Siamo prossimi a riaprire seppur con queste nuove modalità che viviamo in positivo e non come un limite, poiché le circostanze possono variare ma la prossimità all’altro è un “essenza” a cui adattare la forma migliore..”
Giovanna Migliore, Tania Annaloro e Valeria Riva
Referenti del Centro Ascolto di Vittoria
2020-09-04T09:10:56+02:00 3 Settembre 2020|

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