UNA CHIESA CHE CELEBRA PER TUTTI – La Celebrazione e la partecipazione delle persone con disabilità

INCONTRO con Suor VERONICA DONATELLO (Responsabile del Servizio nazionale delle persone con disabilità della Conferenza Episcopale Italiana)

Ore 16.30

Sabato 18 febbraio 2023 – POGGIO DEL SOLE (Strada Prov.le 25 Km 5,7 per Marina di Ragusa)

Introduce S.E. Mons. GIUSEPPE LA PLACA, Vescovo di Ragusa 

Modera l’incontro CARMELO FERRARO, Presidente UNITALSI Sottosezione di Ragusa e Componente Consulta Ufficio per La Pastorale della Salute

A conclusione delle iniziative per la XXXI Giornata del Malato 2023, l’incontro organizzato in collaborazione con l’Ufficio Comunicazioni Sociali, l’Ufficio Liturgico e l’UNITALSI – Sottosezione di Ragusa, ci aiuterà ad approfondire e attualizzare l’integrazione delle persone con disabilità attraverso la lingua dei segni e progetti di inclusione nella diocesi, nelle comunità parrocchiali e religiose e nei movimenti ecclesiali.

“Stiamo lavorando per accompagnare l’abitare e il progetto di vita delle persone con disabilità e di chi è al loro fianco- evidenzia a Interris.it Suor Veronica Donatello-. Va approfondita ancora la formazione del clero e dei seminaristi come ha chiesto Papa Francesco. Mentre è iniziato un percorso di formazione per gli operatori pastorali. Nell’ambito antropologico. Pedagogico. Etico-legislativo. E spirituale. Stiamo approfondendo e supportando la tematica. Per quanto riguarda la qualità di vita, di fede dell’età adulta e anziana. Anche nei contesti residenziali lavorando in sinergia con le Congregazioni religiose. Con le Società di Vita apostolica. E con le realtà aggregative”.

Lingua dei segni

Suor Veronica Donatello, francescana alcantarina, 45 anni, abruzzese, è responsabile del Servizio Cei per la pastorale delle persone con disabilità. E’ la religiosa che per i media del Vaticano e della Chiesa italiana traduce nella Lingua dei segni le parole del Pontefice. Durante le celebrazioni, gli incontri pubblici e tutti i momenti di preghiera.

La Chiesa italiana, dal Concilio Vaticano II ad oggi, ha favorito prima l’inserimento e l’integrazione. Poi l’inclusione delle persone con disabilità. Poiché riconosce in loro la medesima dignità di soggetti e cittadini. L’inclusione è favorita attraverso l’operosità delle nostre diocesi. Delle realtà associative. E delle Congregazioni in ambito educativo, pastorale e lavorativo. Assicurando un contributo unitario, trasversale e continuativo ‘con’ e ‘alle’ persone con disabilità. In tutti gli ambiti ed età della vita. Dentro un progetto di promozione umana. ‘Quando la Chiesa evangelizza, sta contaminando la cultura’ ha detto Papa Francesco nel 2016. In occasione del 25° anniversario del Settore per la catechesi: “O Tutti o Nessuno!”‘.

Il mondo della disabilità è così ampio che è importante poter avere uno sguardo unitario. Mettendo insieme le diverse prospettive. La risposta da dare alle persone non può essere univoca. Ma diversificata a seconda dei bisogni. Parola e cura devono andare di pari passo. Non può esserci l’una senza l’altra. Occorre farlo sempre con competenza. C’è l’esigenza di svolgere servizi sempre più in modo professionale e competente nelle strutture residenziali. Nelle case famiglia. Nelle parrocchie. E con le famiglie. Sia sul tema della cura sia dell’accompagnamento delle persone.  E sensibilizzare affinché le persone con disabilità siano incluse nel tessuto sociale. Trovino le risposte di cui hanno bisogno. E siano accompagnate con competenza. Occuparsi delle persone con disabilità significa anche sostenere le persone che se ne prendono cura.

Continuiamo a lavorare sull’accessibilità sui plurimi linguaggi e tutto ciò che riguarda l’accessibilità. Per le Scritture. Per sussidi. Per gli ambienti. Ad esempio il Messale Romano fruibile per i sacerdoti ciechi.  Bisogna rappresentare e far conoscere in modo efficace questa realtà, con una metodologia viva. Capace di farci uscire dalla marginalità. Vogliamo impegnarci a promuovere la vita spirituale, l’inclusione, il benessere fisico e psicologico delle persone con disabilità.

Don Giorgio Occhipinti