La Chiesa domestica in cammino verso Betlemme

///La Chiesa domestica in cammino verso Betlemme

Durante la primavera scorsa , nelle settimane dell’isolamento, molte famiglie hanno scoperto o riscoperto il gusto della preghiera domestica, grazie ad essa hanno trovato una forza sorprendente per affrontare, nonostante tutto, con serenità e fiducia un periodo tanto drammatico. Ora si ripresenta, purtroppo, un ulteriore tempo di necessario distanziamento della famiglia dalla vita sociale e dalla vita ordinaria nella comunità cristiana. L’esercizio della preghiera può essere la bussola che ci orienta e sostiene in modo speciale in questo tempo. La preghiera rigenera e accresce la comunione tra i membri di una famiglia e più ancora tra famiglie di una stessa comunità. Una famiglia che si ritrova a pregare, scandendo il ritmo di un tempo liturgico come l’Avvento, è un segno profetico perché annuncia la prossimità di Dio che dona a noi il suo stesso Figlio, l’Emmanuele.

Questa semplice proposta di catechesi in famiglia attorno al presepe, rivolta a tutti i gruppi della Diocesi, nasce, non solo dal desiderio di aiutare i bambini e i genitori a pregare insieme, ma anche per  metterci in contatto, sapendo che stiamo tutti camminando lungo la stessa strada.

Essa è stata pensata per essere vissuta in due momenti:

  1. La domenica: la lettura del Vangelo, una breve riflessione, un segno per la settimana e la preghiera del Padre Nostro.
  2. Negli altri giorni della settimana: condivisione di qualcosa di particolare (legato al segno della settimana) e preghiera dell’Ave Maria intorno al presepe.

I catechisti incontrano i bambini e i genitori a distanza o, se i gruppi sono piccoli e le circostanze lo permettono, possono organizzare l’incontro in presenza, in Chiesa.

Anche se a distanza possiamo essere in comunione e condividere delle attività.

 

PRIMA DI  INIZIARE…

  • Scegliere un luogo della casa in cui sia possibile stare seduti in cerchio e guardarsi, per esempio attorno a un tavolo, al centro del quale ci sono : la Corona d’Avvento, una Bibbia aperta alla pagina del Vangelo o della lettura del giorno, un’icona o un crocifisso, si possono  pure disporre dei fiori o qualche altro abbellimento, personalizzando l’ambiente di modo che ci sia un’atmosfera raccolta e calda.
  • Questo luogo, per tutto il tempo di Avvento e di Natale, sarà “l’Angolo della Preghiera”.
  • Scegliere un’ora adatta per tutti; spegnere le fonti di distrazione come il telefonino
  • In alternativa alla Corona d’Avvento preparare una candela che sarà adoperata solo per questi momenti.

 

LA CORONA D’AVVENTO CHE COS’È

La Corona dell’Avvento è un oggetto dalla forma circolare, solitamente rivestito di rami sempreverdi. Su di essa vengono appoggiate quattro candele: tre viola e una rosa.

 

Significato legato alla forma e ai materiali.

La forma circolare della Corona dell’Avvento: il cerchio non ha né un principio né una fine; è quindi un segno di unità e di eternità. La corona ha anche un significato intrinseco di regalità e di vittoria. Essa annuncia l’imminente nascita di Gesù che è il Re di Luce vincente sulle tenebre. I rami sempreverdi: i rami rappresentano la vita, il verde simboleggia la speranza. Le candele: Le candele (tre Viola, una Rosa, in relazione ai colori liturgici tipici di questo periodo) scandiscono il tempo dell’Avvento. Infatti vengono accese una in ogni domenica di Avvento (la candela rosa si accende nella terza domenica d’Avvento, detta “Gaudete”). L’accensione di ciascuna candela indica la progressiva vittoria della Luce sulle tenebre che celebriamo il giorno di Natale.

 

Buon Avvento!

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2020-11-30T09:19:37+01:00 27 Novembre 2020|