Maria SS. di Gulfi

/Maria SS. di Gulfi

Indirizzo: Santuario Maria Ss. Di Gulfi, Contrada Gulfi, Chiaramonte Gulfi, RG, Italia

Città: Chiaramonte Gulfi

Rettore: Sac. Martorana Graziano

Vicariato: Chiaramonte Gulfi - Giarratana - Monterosso Almo

Orari Messe:

Ora solare: Feriale 18:30 – Festivo 9:30, 18:30

Ora legale: Feriale 19:00 – Festivo 9:30, 19:00

Giugno, Luglio, Agosto: Feriale 19:30 – Festivo 9:30, 19:30

 

eMail: info@santuariogulfi.it

Telefono: 0932922246

Sito: http://www.santuariogulfi.it/

Il Santuario sorge ai piedi della città di Chiaramonte, a circa 4 km, nella vallata dove era ubicato l’antico abitato di epoca grecoromana (Acrille) e poi arabo e normanno (Gulfi). L’epoca di edificazione, secondo gli storici locali, si può collocare tra il IV ed il VI secolo d.C., contemporaneamente ad altre cinque chiesette paleocristiane ubicate presenti nel luogo, di cui oggi rimangono pochissime tracce.

La grotta dedicata alla Natività, collocata a sinistra dell’altare maggiore del Santuario, sarebbe secondo gli storici locali, l’unico altare della primitiva chiesetta paleocristiana. Un segno tangibile, invece, dimostra che in epoca medievale la Chiesa fu riedificata su quella paleocristiana; infatti sono visibili nella parete esterna di est una porta a sesto acuto di gusto gotico, insieme alle fondamenta formate da blocchi di calcare duro. L’antico tempio era già intitolato alla Madonna, come si può desumere dalla sua originaria titolazione (S. Maria La Vetere) che la distingue dal Duomo (S. Maria La Nova) che sorge nel centro storico di Chiaramonte. L’attuale aspetto, salvo pochi rimaneggiamenti, è frutto dell’intervento voluto tra il 1730 e il 1740, dal P. A. Finocchio, che utilizzando fondi raccolti tra i devoti, con passione e tenacia, riuscì a rendere il piccolo tempio, come diceva lui, degno della Madonna di Gulfi. Furono aperte due grandi porte sul prospetto e sul lato est, riccamente decorate di sculture ad intaglio; fu ampliata la Chiesa in lunghezza ed in altezza; fu aggiunto l’elegante campanile e fu decorato l’interno della navata, il cui culmine è la monumentale Tribuna in pietra e legno, destinata a contenere al suo interno l’antica e venerata effigie in marmo della Madonna di Gulfi.

Tra il 1550 e il 1590 fu costruito a ridosso della Chiesa un corpo laterale destinato al convento dei Padri Cappuccini (chiamati dalla comunità di Chiaramonte per curare il Santuario) del quale le tracce, nell’annessa struttura, sono ancora notevoli. Oggi, dopo alcune fasi di ristrutturazione è stata creata l‘Oasi Maria SS. di Gulfi, destinata ad ospitare gruppi di persone, pellegrinaggi, ritiri spirituali, campi scuola e conferenze. La struttura dispone di tutti gli spazi per una breve residenza, dalle camere con letti a castello, alla cucina e al refettorio, alle sale conferenze, ai giardini adiacenti il Santuario e infine al percorso di un‘artistica Via Crucis all‘aperto, luogo per la meditazione, la riflessione e la preghiera personale.

La festa patronale di Maria SS. di Gulfi Ogni anno, Maria SS. di Gulfi, Regina e Patrona della città viene festeggiata con un solenne Novenario preceduto dal trasporto processionale della statua dal Santuario alla Chiesa Madre (la Domenica successiva alla Pasqua) e concluso col ritorno al Santuario (il Mercoledì dopo la terza Domenica di Pasqua). Questa festa ha radici antiche: la tradizionale processione e il Novenario si possono far risalire all’editto di Filippo IV del 1644.

 

 

 

2018-10-29T12:20:14+02:00 9 Febbraio 2018|

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“Ciascuno di noi conosce diverse storie che profumano di Vangelo - scrive il Papa nel Messaggio citato - che hanno testimoniato l’Amore che trasforma la vita. Queste storie reclamano di essere condivise, raccontate, fatte vivere in ogni tempo, con ogni linguaggio, con ogni mezzo”.
Ed abbiamo l’ardire, proprio perché utilizziamo un mezzo social, narrare come Chiesa diocesana, storie che vorremmo fossero sempre buone, edificanti e significative per contribuire ad edificare la città dell’uomo (e di tutti gli uomini), la Gerusalemme Celeste a cui ogni uomo tende nella quale ritrovare la vita buona per tutti; “non esistono storie umane insignificanti o piccole. Dopo che Dio si è fatto storia, ogni storia umana è, in un certo senso, storia divina”
Dott. Emanuele Occhipinti - Direttore Ufficio Comunicazioni Sociali

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