La sinodalità che fa bene al Popolo di Dio

Un discorso chiarissimo e molto appezzato quello che il cardinale Mario Grech ha lanciato nella sala Fondo Antico della Biblioteca Diocesana “Monsignor Pennisi”.

Il cardinale maltese, nella sua funzione di Segretario Generale del Sinodo, è stato a Ragusa prima e a Vittoria dopo accogliendo l’invito di don Giuseppe Di Corrado per presentare il libro scritto da quest’ultimo.

“La saluberrima auctoritas del Sinodo” è il titolo che il sacerdote vittoriese (docente di Letteratura cristiana antica presso lo Studio teologico San Paolo di Catania e direttore della già citata Biblioteca Diocesana) ha dato alla sua ultima fatica editoriale. Un volume prezioso, ricco di documentazione e frutto di oltre un anno di ricerche orientate soprattutto sulla stagione dei numerosi sinodi della Chiesa cristiana dell’Africa nel periodo dell’episcopato di Sant’Agostino.

Una riflessione che ha inevitabili collegamenti con l’attuale fase vissuta dalla Chiesa che, su indicazione del Santo Padre, affronta già da un anno e mezzo il percorso sinodale che si concluderà nell’ottobre del prossimo anno.

«Il sinodo, ai tempi di Sant’Agostino e a maggiore ragione adesso, è importante per se stesso, ovvero per la sinodalità quale sistema di conduzione della Chiesa e del Popolo di Dio». Questa l’estrema sintesi di quanto, in poco più di mezz’ora, il cardinale Grech ha illustrato a chi lo ha ascoltato alla Diocesana. Moderata dal giornalista Saro Distefano, la presentazione del libro di don Giuseppe Di Corrado ha visto la presenza, oltre che del Segretario Generale del sinodo e dell’autore, anche del vescovo Giuseppe La Placa e del Nunzio apostolico in Brasile, Sua Eccellenza Giambattista Di Quattro, attualmente in visita nella sua città natale.

Alla relazione del cardinale Grech, è seguito l’intervento di Giuseppe Di Corrado che ha spiegato il metodo di ricerca e la volontà di chiarire alcuni aspetti della sinodalità, l’antica come la moderna, ovvero la conduzione della Chiesa in forma collegiale, con uno schema gerarchico che comunque si riferisce sempre al Santo Padre. Non solo. Don Pippo ha più volte indicato il Sinodo come mezzo efficientissimo per combattere il clericalismo, vero pericolo per tutta la Chiesa cattolica, confessando di avere tratto ispirazione in tal senso proprio da precedenti confronti avuti con sua eminenza il Cardinale Grech.

Molto apprezzate anche le parole di monsignor La Placa. Il vescovo della Diocesi di Ragusa ha infatti tratto le conclusioni dell’incontro con precisi riferimenti all’attuale fase storica della Chiesa e del suo cammino, indicato da Francesco e che nel Sinodo avviato poco più di un anno fa vede il percorso indicato, fatto anche di aperture alla partecipazione sempre più attiva del laicato e di tutte le componenti della società civile.