La Diocesi di Ragusa ricorda monsignor Francesco Pennisi nel 50° anniversario del suo pio transito «Un vescovo con il cuore di poeta»

La Chiesa di Ragusa celebra e ricorda monsignor Francesco Pennisi nel 50esimo anniversario del suo pio transito. Riposa, come da lui stesso disposto, nella cappella del Ss. Sacramento della cattedrale. Domani, 25 giugno, giorno in cui si ricade il 50esimo anniversario del pio transito di monsignor Pennisi, alle 9.30 in cattedrale si terranno le solenni Lodi pontificali presiedute dal vescovo monsignor Giuseppe La Placa con la partecipazione dei Canonici del Capitolo della Cattedrale, del clero, dei religiosi, delle religiose e dei fedeli. Verrà posto un omaggio floreale alla tomba del vescovo monsignor Francesco Pennisi. Sarà presente una delegazione di fedeli proveniente da Pedara.

Oggi in cattedrale, il vescovo di Caltanissetta monsignor Mario Russotto, ha celebrato un solenne pontificale nel corso del quale ha tratteggiato la figura di monsignor Pennisi come credente profondo, appassionato della Chiesa, amante del sacerdozio. «Per tutti – ha detto monsignor Russotto – è stato un padre, un amico e un pastore». Russotto si è soffermato sul sacerdozio ricordando come la storia della Chiesa di Ragusa sia una storia anche di sacerdoti santi e di come monsignor Pennisi considerasse il sacerdozio una poesia, instillando sin dal periodo del seminario i giovani che si preparavano a diventare presbiteri a saper vivere e gustare la felicità della loro chiamata. Oggi la Diocesi di Ragusa, che si accinge a celebrare il Giubileo per il 75esimo anniversario della sua fondazione, celebra e ricorda monsignor Pennisi che di questa storia ha posto le fondamenta guidandola, come ha ricordato monsignor Russotto, «con amore di padre e cuore di poeta».

La figura di monsignor Pennisi è legata alle origini della Diocesi di Ragusa. Ne ha guidato i primi passi come vescovo ausiliare dal 6 maggio 1950 (quando con la bolla  Ad Dominucum Gregem fu eretta la Diocesi di Ragusa suffraganea della Chiesa metropolitana di Siracusa e a questa aeque principaliter unita e sottoposta all’arcivescovo monsignor Ettore Baranzini) e poi da vescovo titolare dal primo ottobre 1955 quando la Santa Sede emanò la bolla Quamquam est con la quale la Diocesi di Ragusa proseguì il suo percorso staccandosi definitivamente da Siracusa. Sino al 1974 è stata la guida illuminata che consentì alla giovane Chiesa di Ragusa di strutturarsi ma anche di aprirsi al rinnovamento introdotto dal Concilio cui lo stesso Pennisi partecipò risultando presente in tutte le sessioni. Molte di quelle realizzazioni vivono ancora oggi e rappresentano un punto di riferimento per la vita e le dinamiche ecclesiali e sociali della nostra comunità.

La Diocesi di Ragusa ha intitolato a monsignor Francesco Pennisi la biblioteca che ospita più di 67mila volumi.