In una cattedrale vuota il vescovo ha celebrato i 70 anni della Diocesi «Non abbiamo dimenticato le solennissime celebrazioni, verranno e sarà grande gioia» Ragusa ultima nata tra le Diocesi della Sicilia «Un’adolescente che ha davanti a sé il tempo e i doni dello Spirito»

///In una cattedrale vuota il vescovo ha celebrato i 70 anni della Diocesi «Non abbiamo dimenticato le solennissime celebrazioni, verranno e sarà grande gioia» Ragusa ultima nata tra le Diocesi della Sicilia «Un’adolescente che ha davanti a sé il tempo e i doni dello Spirito»

Con una celebrazione in una cattedrale di San Giovanni Battista completamente vuota, la Diocesi di Ragusa ha ricordato il 70. anniversario della sua erezione canonica. Il vescovo, monsignor Carmelo Cuttitta, ha sottolineato come «la lontananza fisica non può bloccare né cancellare lappartenenza alla nostra Chiesa ragusana» e come si sarebbe voluto celebrare particolarmente questo anniversario. «Siamo lieti di stare qui nella situazione in cui ci troviamo, anche se non possiamo fare una solennissima celebrazione. Verranno le solenni celebrazioni, non le abbiamo ancora dimenticate e ha aggiunto nel corso dellomelia sarà grande gioia». E più avanti ha ribadito: «Speriamo presto riaprire le porte delle chiese per elevare la nostra supplica a Dio onnipotente».

Il vescovo ha dedicato alcuni passaggi della sua omelia allimpegno profuso dallallora parroco della parrocchia di San Giovanni Battista, monsignor Carmelo Canzonieri, e dal vescovo di Caltanissetta, il ragusano monsignor Giovanni Jacono, affinché l’«antico desiderio del clero e della popolazione ragusana» fosse soddisfatto. «Possiamo immaginare quanto entusiasmo, quanta buona volontà c’è voluta, quanta apprensione per capire se potesse nascere una nuova Chiesa e Dio ha voluto questa Diocesi a presidio della gente, dei fedeli e di tutti coloro vivono in questo territorio».

Monsignor Cuttitta ha anche indicato gli esempi luminosi delle beate Maria Schininà e Madre Candida dellEucaristia e ricordato come la Diocesi di Ragusa sia lultima nata tra le Diocesi della Sicilia e per questo lha paragonata a «unadolescente che ha davanti a sé il tempo e i doni dello Spirito». Guardando in prospettiva, il vescovo ha chiesto a tutti di pregare perché la Diocesi di Ragusa «possa avere largo respiro» ed essere capace di «unaccoglienza grande di tutti gli uomini e di tutte le donne».

Ragusa, 07 maggio 2020

2020-05-07T12:12:17+02:00 7 Maggio 2020|

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