Covid 19 la testimonianza della casa Accoglienza donne “Io sono con te”

////Covid 19 la testimonianza della casa Accoglienza donne “Io sono con te”

La pandemia da SARS-CoV-2 iniziata a marzo di quest’anno ha colpito profondamente la nostra casa d’accoglienza provocando grande sconforto e rivoluzionando la normalità della casa.

La casa ospitava una mamma, che aveva subito ripetute violenze dal marito, con 3 bambini tra i 18 mesi e i 7 anni, un’altra mamma con 2 bambini di 3 anni, anche lei vittima di violenze, e una ragazza all’ottavo mese di gravidanza, abbandonata dal fidanzato nei primi mesi di gravidanza.

Non si è trattato solo di fornire i beni di prima necessità ma continuare la relazione con loro, punto di forza della casa, e il percorso educativo di crescita.  Come far capire che non si poteva uscire? Come dire ai bimbi che non potevamo più scambiarci abbracci e baci? Che a scuola non si poteva andare? A questo si aggiungevano gli inevitabili problemi di convivenza nella casa tra le ospiti.

Inizialmente abbiamo fatto comprendere con l’esempio come indossare correttamente le mascherine e igienizzare spesso le mani. Una mattina ai bambini abbiamo fatto vedere lo spezzone del film di Biancaneve in cui la protagonista faceva lavare i 7 nani con acqua e sapone prima del pranzo! Si sono divertiti ed entusiasmati molto e subito dopo sono corsi a lavarsi per bene le mani; da quel momento ogni mattina appena arrivata mi inviavano baci da lontano e mi mostravano le mani pulite.

Un periodo di grande difficoltà è iniziato nel momento in cui, oltre me, nessuna volontaria né le ragazze del servizio civile sono potute andare in casa. Con tanta pazienza e amore a turno e più volte, sia il giorno che la notte, si sono organizzate con le videochiamate per non far sentire sole e abbandonate le ospiti della casa. Importante è stato anche il contributo della nostra Rita, psicologa, che mi ha aiutato a tranquillizzare gli animi di tutti soprattutto nei momenti di maggiore sconforto. In questo periodo inoltre non è mancata anche qualche corsa in ospedale per alcuni piccoli incidenti domestici.

Domenico Leggio, il nostro direttore, ha saputo infonderci calma ogni volta che ci siamo sentiti e speranza e coraggio sapendo che era lì fuori in prima linea senza risparmiarsi nel dare supporto a chi ne aveva necessità.

Non è mai mancata la provvidenza con buoni spesa da parte di aziende di Comiso e da parte del Comune che ha inviato di tanto in tanto delle pizze per tutti gli ospiti e un uovo di cioccolato gigante per i bambini per la Santa Pasqua; una dottoressa ha più volte donato tante medicine e prodotti per l’igiene personale.

Appena è stato possibile le ragazze del servizio civile, Sofia e Angela, sono rientrate in casa con molta gioia e desiderio di donare in particolare seguendo una bambina per i compiti e mettendosi in contatto con la maestra permettendo così alla bambina di superare la prima elementare con buoni voti. Così anche le volontarie sono rientrate con tanta voglia di non lasciare soli questi nostri ospiti.

Questa esperienza ci ha insegnato e continua a insegnarci che aiutare e donarsi è sempre possibile nonostante qualsiasi difficoltà e ostacolo.

Mariuccia Fazzina

Responsabile Casa Accoglienza “Io sono con te”

2020-09-14T10:53:41+02:00 10 Settembre 2020|

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