SALUTE E LIBERTA'

SALUTE E LIBERTA'.  Occorre riflettere a partire dalle importanti trasformazioni in atto: pillola, fecondazione assistita, embrioni congelati, “uteri surrogati”, clonazione, screening genetico, manipolazione genetica, rac­colta d’organi, “parti di ricambio” artificiali. Il crescente potere della tecnologia di intervenire sul corpo e sulla mente umana, si presta anche a impieghi che potrebbero farci scivolare nella disumanizzazione. Oggi siamo immersi in una “religione della salute”: non Dio, ma la salute, la salute individuale, assurge a indiscusso “bene massimo”. Salvezza e redenzione non sono più attese in un qualche “al di là”, ma qui ed ora. Attualmente la libertà viene presentata come risposta alla sofferenza, è una libertà di scelta che si afferma negando la vita stessa. La sofferenza porta con sé il “marchio della schiavitù”, e quindi minaccia la libertà. Attualmente quando si parla di libertà si allude alla libertà soggettiva, libertà di scelta e di autodeterminazione, che sembra essere rimasto l’ultimo e l’unico valore assoluto della cultura occidentale. Un’idea formale della libertà, dunque, in cui cioè la forma dello scegliere prevale sul contenuto e gli attribuisce valore; bene perché scelto, purché scelto; piuttosto che scelta del bene. Prima di tutto la vita, soprattutto se fragile. L’impegno culturale non dovrebbe essere volto solo a criticare l’utilitarismo che qualifica come inutili le vite non efficienti e dipendenti, ma a far riconoscere che la dipendenza e la mancanza di controllo sono strutturali alla condizione umana e non si tratta di sostituire la mia volontà alla volontà di Dio.

Don Giorgio Occhipinti

  

 

 

Foto Francesco e Stefano Blancato - Nonsolografica, Ragusa
Ragusa Sicily