Newsletter n°32 del 16 gennaio 2012

Giovani in cammino    di Domenico Giudice 


 Nel silenzio…una chiamata


Il silenzio (parte 1). È notte, il caos del giorno è lontano, in casa tutti dormono, fuori la città è ferma. Gli occhi sono chiusi ed il respiro leggero. C'è silenzio tutto intorno. Samuele, in un siparietto quasi comico di questo ragazzo che sente il suo nome, si alza, va da Elia, si corica nuovamente…sente ancora il suo nome, si rialza, torna da Elia, va a dormire…risente la chiamata e stavolta sa chi lo sta chiamando. (1Sam 3,3-10.19)


Il silenzio (parte 2). Simone è condotto da Gesù, nessuna parola, nessuna presentazione. Solo lo sguardo fisso su di lui, il respiro sospeso, le labbra serrate, un silenzio imbarazzante. È il Messia che lo chiama per nome, che gli affida una missione. (Gv 1,35-42)


La domenica della chiamata. Un chiamata che si ripete ancora oggi per ognuno di noi, con modalità diversissime, ma con un solo comune denominatore...il silenzio. Il silenzio della preghiera, il silenzio della purezza, il silenzio della serenità, il silenzio della disponibilità. Un silenzio che attende di essere riempito da una chiamata e (caro giovane) non aver paura di riconoscere il Signore, Lui ti chiamerà per nome!


L'angolo del Direttore di Sergio Spata 


La Chiesa…i giovani! 


Per il nuovo anno voglio regalarvi un articolo di don Nicolò Anselmi, responsabile della CEI per la Pastorale Giovanile. Con la speranza che noi giovani (e non solo!!) possiamo maturare la consapevolezza di essere un "dono"…



LA CHIESA HA BISOGNO DELLA "FRESCHEZZA" DEI GIOVANI


In questi giorni le pagine dei giornali e del web sono affollate di commenti, testimonianze, sfoghi di rabbia, preghiere per alcuni giovani che, in diverse circostanze, hanno perso prematuramente la vita. Mi arrabbio quando sento dire che i giovani sono un problema; non gradisco nemmeno quando sento usare l'espressione "i giovani sono una risorsa, sono il futuro della società"; i giovani non sono né un problema né una risorsa, sono un dono! Essi rappresentano non solo il futuro ma anche il presente della società! Ci sono già, con la loro carica di generosità, creatività e genialità! Alcuni sabati fa, alle 9:00 di mattina sono transitato di fronte ad un grosso supermercato. Nei pressi della porta c'erano 5 giovani che indossavano una sorta di canottiera di plastica gialla fatta con un sacchetto usato per fare la spesa; al loro fianco c'erano alcuni scatoloni; stavano facendo la "colletta alimentare"; mi sono avvicinato; tre di loro li conoscevo: una mia ex alunna, un giovane educatore di Azione cattolica, un ragazzo di una parrocchia di cui avevo seguito i gruppi giovanili per 1 anno. Li ho ringraziati tutti e 5 per ciò che stavano facendo, frutto di una generosità concreta, non solo a parole. Mi sono sentito in dovere di entrare nel supermercato e di acquistare qualcosa che ho lasciato loro, assicurando la mia preghiera. I cinque giovani erano contenti di essere lì, ridevano e scherzavano; il loro comportamento, la loro allegria contagiava tutte le persone che uscivano dal negozio. Il giorno precedente avevo incontrato un vescovo il quale, parlando di pastorale giovanile, ha usato un'espressione molto bella: la chiesa ha bisogno della "freschezza" dei giovani. I giovani portano con sé una freschezza che non si può improvvisare; sono creativi, imprevedibili, leggeri, simpatici, geniali. Pesantezza, noia, ripetitività non appartengono al mondo dei giovani. La freschezza della fede giovane è un segno dell'azione dello Spirito Santo. Alcuni giorni fa una capo scout mi ha fatto sbellicare dalle risate per una serata intera raccontandomi che una squadriglia di ragazzi, volendo prendere la specialità di "allevatore", ha portato al campo estivo di 15 giorni una gallina; giunti sul prato le hanno preparato un pollaio con una casetta chiusa per potersi riparare dalle volpi e dalle faine. La gallina, di nome "Sandra" li ringraziava con un uovo al giorno, fresco; un'idea fresca, geniale. In una diocesi in cui sono stato recentemente, un gruppo di giovani, insieme ad alcuni detenuti e persone appena uscite dal carcere desiderose di reinserirsi nella società, ha fondato una cooperativa che organizza catering e gestisce la panetteria interna al penitenziario: che idea! Abbiamo bisogno della freschezza creativa e un po' pazzoide dei giovani, anche per annunciare il Vangelo; ascoltiamoli e aiutiamoli ad esprimersi. Natale è una novità che stupisce.



Don Nicolò Anselmi


Responsabile Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile

  • Tipologia Contenuto Pastorale Giovanile:
Ragusa Sicily