Natale di solidarietà con le fragilità

///Natale di solidarietà con le fragilità

È Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
È Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
È Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
È Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
È Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.

Madre Teresa di Calcutta

C’è una parola che si sente sempre più spesso quando si parla di nuove iniziative nei reparti: è “umanizzazione” ed esprime in modo concreto il tentativo, in corso ormai da qualche anno da parte dell’Ufficio di Pastorale della Salute di passare dalla semplice cura di una patologia alla presa in carico globale della persona malata.

Molti pazienti, infatti, soffrono di quella strana sospensione del tempo e dello spazio che si verifica nella corsia di un ospedale o nella sala di un day hospital, patiscono l’essere costretti a lunghe attese senza che nulla li distragga dal pensiero della propria condizione, risentono dell’isolamento dai propri cari e dagli ambienti familiari. Molti dei medici che vivono ogni giorno a contatto con i malati se ne sono accorti e hanno iniziato ad occuparsi di questo tipo di disagio, consapevoli di quanto, negli ultimi anni, è emerso da numerosi studi, e cioè che l’ansia e lo stress dovuti all’ospedalizzazione aggravano le condizioni del paziente, lo rendono più vulnerabile e meno in grado di affrontare con la necessaria forza d’animo le terapie programmate per contrastare la malattia.

Per questo in molti reparti è in corso un ripensamento che coinvolge la struttura architettonica dei locali, ma anche l’organizzazione della giornata per i pazienti, nonché dei lunghi intervalli che intercorrono tra una terapia e un esame, tra una visita dei parenti e una del medico. Trasformazioni di questo genere sono in atto negli Ospedali Giovanni Paolo II e Maria Paternò Arezzo attraverso piccole ma importanti iniziative che rendono l’idea del cambiamento culturale, umano e religioso in atto.

«Questo approccio nasce dalla profonda convinzione che ogni persona malata nelle varie fasi della malattia, dalla diagnosi al termine delle cure, e anche alla fine della vita, debba continuamente ritrovare se stesso, essere accolto dall’équipe curante, sentirsi inserito nella vita che scorre. Il percorso della malattia deve essere sempre un viaggio condiviso, in “prima classe”, con cure aggiornate e valutazioni che coinvolgono anche la sfera culturale, sociale e spirituale del malato. Noi pensiamo che non si debba rispondere sempre e solo con i farmaci ai bisogni dei pazienti: talvolta è necessario un sorriso, talora il silenzio, le note di una canzone, il profumo di una pianta, i colori di una parete».

Per questi motivi, come ogni anno, in prossimità del Natale (periodo in cui il malato e i suoi familiari sperimentano in particolare modo la fragilità e la solitudine), l’Ufficio organizza il Santo Natale con un indirizzo diverso e un’attenzione speciale ai malati e ai loro familiari.

Allegati

Programma - Natale di solidarietà 2019
Locandina - Natale con i neonati
2019-12-11T17:45:42+01:00 11 Dicembre 2019|

New Courses

Contact Info

1600 Amphitheatre Parkway New York WC1 1BA

Telefono: 1.800.458.556 / 1.800.532.2112

Fax: 458 761-9562

Web: ThemeFusion

Articoli recenti

Instagram

  • Disponibile online e in tutte le parrocchie della Diocesi di Ragusa il nuovo numero di Insieme dedicato a "La città dell'uomo", che per essere costruita richiede un impegno costante, non solo a chi la governa, ma prima di tutto ai suoi cittadini
•
•
#diocesidiragusa #insieme #nuovonumero  #città #cittadinanza
  • Secondo incontro, della tre giorni del corso di formazione per Insegnanti di Religione  Cattolica: “La declinazione delle competenze di cittadinanza nel curriculum dell’IRC”, organizzato dall’Ufficio per l’Insegnamento della Religione Cattolica, presso il Salone Parrocchiale S. Pio X di Ragusa, alla presenza vescovo di Ragusa, monsignor Carmelo Cuttitta. 
Le parole di augurio del vescovo Cuttitta: “All’interno del percorso formativo e di crescita dei ragazzi, voi insegnanti di religione siete chiamati a portare una testimonianza di fede. Vi esorto ad esercitare il vostro servizio con la disponibilità e con la capacità di orientare ogni ragazzo verso la via del bene. Grazie per il vostro lavoro”
  • "Maranatha: Vieni Signore Gesù, chiediamo al Signore di venire in mezzo a noi, con un occhio di predilezione per le persone meno agiate"
Messaggio augurale del Vescovo Carmelo, per il Natale 2019
#diocesidiragusa #vescovocarmelocuttitta #natale2019
  • Aderire all’AC è dire a tutti che la Chiesa è tua, è tua madre, è la tua famiglia, è la tua casa, è il crocevia necessario per essere cristiani nel mondo.

#ac #azionecattolica #festadelladesione #gialloeazzurro #logo #associazione #diocesidiragusa #camminocristiano
  • Buon compleanno Santità

#papa #francesco #suasantitá #compleanno #auguri 
@vaticannews @ewtnvatican @acistampa @franciscus @laityfamilylife @pcpne
  • PRESEPI IN DIOCESI

La magia del presepe nelle nostre parrocchie e per le vie delle nostre città e dei nostri paesi. 
NATALE 2019

#nataleindiocesi #natale #presepetradizionale #presepi #natività #lamagiadelnatale
  • La Diocesi di Ragusa gioisce insieme a tutta Chiesa per il 50° anniversario di sacerdozio del Santo Padre Francesco.
Il Signore che lo ha chiamato a essere amministratore dei Santi Misteri e Vescovo di Roma, lo guidi e lo sostenga con la grazia del suo Spirito e gli doni la consolazione che deriva dalla preghiera di tutta la Chiesa.

Auguri di cuore Santità

#papafrancesco #papa #suasantitá #auguri #anniversario #sacerdozio 
@vaticannews @acistampa @franciscus @laityfamilylife @pcpne
  • "Durante il tempo di Avvento, all’iniziativa divina di andare incontro all’uomo deve corrispondere la disponibilità dell’uomo di alzare lo sguardo e guardare la stella d’Oriente; solo guardando il Cielo, ci si può orientare sulla terra. Solo guardando a Dio l’uomo può trovare sé stesso e riconoscere gli altri. Come i magi, allora, dobbiamo percorrere la strada che porta all’Onnipotente che si fa presente in quel Bambino. Il pianto di quella notte, infatti, ci dice Io Sono qui; prenditi cura di me. In questo tempo di grazia Dio desidera che l’uomo impari a prendersi cura di Lui. Come tutti i bambini è esigente e chiede dedizione totale. Il tempo di chi si prende cura dell’Altro non lo si può possedere ma lo si dona gratuitamente e totalmente. Non lasciamo che il grido del bambino si perda nel deserto dei nostri egoismi. Risuoni il pianto di quel bambino nella nostra mente e nel nostro cuore, affinché possiamo essere svegliati dal sonno che non ci fa credere, pregare e vivere orientati verso l’Altro. Il pianto di quel Bambino ci ricordi, quindi, il comandamento dell’Amore: amare Dio, che si fa prossimo a me, e amare il prossimo, attraverso cui mi avvicino a Dio". •
+Carmelo, vescovo
Messaggio di Avvento 2019
•
•
•
#diocesidiragusa #natale2019 #messaggio
  • Una cerimonia molto partecipata e un momento di gioia per tutta la Diocesi di Ragusa, l'ordinazione diaconale di Vincenzo Guastella, che si è tenuta in Cattedrale a Ragusa giovedì scorso. Questo il momento della consegna del Vangelo e dell'abbraccio tra monsignor Carmelo Cuttitta e Vincenzo 
#ordinazionediaconale #seminario #vincenzoguastella #diocesidiragusa #vescovocarmelocuttitta

Seguimi!