Natale di Solidarietà per i Malati

///Natale di Solidarietà per i Malati

Momenti di serenità e di “solidarietà” anche per i pazienti che purtroppo saranno costretti a trascorrere le festività natalizie nei reparti specialistici. C’è una parola che si sente sempre più spesso quando si parla di nuove iniziative nei reparti: è «umanizzazione» ed esprime in modo concreto il tentativo, in corso ormai da qualche anno da parte dell’Ufficio di Pastorale della Salute di passare dalla semplice cura di una patologia alla presa in carico globale della persona malata.
Molti pazienti, infatti, soffrono di quella strana sospensione del tempo e dello spazio che si verifica nella corsia di un ospedale o nella sala di un day hospital, patiscono l’essere costretti a lunghe attese senza che nulla li distragga dal pensiero della propria condizione, risentono dell’isolamento dai propri cari e dagli ambienti familiari.
Molti dei medici che vivono ogni giorno a contatto con i malati se ne sono accorti e hanno iniziato ad occuparsi di questo tipo di disagio, consapevoli di quanto, negli ultimi anni, è emerso da numerosi studi, e cioè che l’ansia e lo stress dovuti all’ospedalizzazione aggravano le condizioni del paziente, lo rendono più vulnerabile e meno in grado di affrontare con la necessaria forza d’animo le terapie programmate per contrastare la malattia.
Per questo in molti reparti è in corso un ripensamento che coinvolge la struttura architettonica dei locali, ma anche l’organizzazione della giornata per i pazienti, nonché dei lunghi intervalli che intercorrono tra una terapia e un esame, tra una visita dei parenti e una del medico. Trasformazioni di questo genere sono in atto all’Ospedale Giovanni Paolo II e al M. Paternò Arezzo, grazie al volontariato impegnato nella Pastorale della Salute (Cappellania Ospedaliera e Comico Terapia), alle Celebrazioni delle S. Messe itineranti nei singoli reparti. Piccole ma importanti iniziative che rendono l’idea del cambiamento culturale, umano e religioso in atto.
<<Questo approccio nasce dalla profonda convinzione che ogni persona malata nelle varie fasi della malattia, dalla diagnosi al termine delle cure, e anche alla fine della vita, debba continuamente ritrovare se stesso, essere accolto dall’équipe curante, sentirsi inserito nella vita che scorre. Il percorso della malattia deve essere sempre un viaggio condiviso, in “prima classe”, con cure aggiornate e valutazioni che coinvolgono anche la sfera culturale, sociale e spirituale del malato. Noi pensiamo che non si debba rispondere sempre e solo con i farmaci ai bisogni dei pazienti: talvolta è necessario un sorriso, talora il silenzio, le note di una canzone, il profumo di una pianta, i colori di una parete>>.
Per questi motivi, come ogni anno, in prossimità del Natale (periodo in cui il malato e i suoi familiari sperimentano in particolare modo la fragilità e la solitudine), l’Ufficio organizza il Santo Natale con un indirizzo diverso e un’attenzione speciale ai malati e ai loro familiari.
Vorrei integrare questa mia riflessione con un bellissimo e significativo Messaggio sul Natale di Papa Francesco.
“Il Natale di solito è una festa rumorosa: ci farebbe bene un pò di silenzio per ascoltare la voce dell’Amore.
Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno e lasciare entrare Dio nella tua anima.
L’albero di natale sei tu quando resisti vigoroso ai venti e alle difficoltà della vita.
Gli addobbi di natale sei tu quando le tue virtù sono i colori che adornano la tua vita.
La campana di natale sei tu quando chiami, congreghi e cerchi di unire.
Sei anche luce di natale quando illumini con la tua vita il cammino degli altri con la bontà la pazienza l’allegria e la generosità.
Gli angeli di natale sei tu quando canti al mondo un messaggio di pace di giustizia e di amore.
La stella di natale sei tu quando conduci qualcuno all’incontro con il Signore.
Sei anche i re magi quando dai il meglio che hai senza tenere conto a chi lo dai.
La musica di natale sei tu quando conquisti l’armonia dentro di te.
Il regalo di natale sei tu quando sei un vero amico e fratello di tutti gli esseri umani.
Gli auguri di Natale sei tu quando perdoni e ristabilisci la pace anche quando soffri.
Il cenone di Natale sei tu quando sazi di pane e di speranza il povero che ti sta di fianco.
Tu sei la notte di Natale quando umile e cosciente ricevi nel silenzio della notte il Salvatore del mondo senza rumori ne grandi celebrazioni; tu sei sorriso di confidenza e tenerezza nella pace interiore di un natale perenne che stabilisce il regno dentro di te.

Don Giorgio Occhipinti

Allegati

Locandina Natale Ospedale 2018
RSA
2018-12-19T11:28:01+00:00 12 Dicembre 2018|

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