Giornata Internazionale del Volontariato – 5 Dicembre 2018

///Giornata Internazionale del Volontariato – 5 Dicembre 2018

Il 5 dicembre 2018 si celebra la Giornata Internazionale del Volontariato. Istituita dall’Assemblea dell’Onu nel dicembre 1985, la Giornata ha lo scopo di “riconoscere e promuovere il lavoro, il tempo e le capacità dei volontari in tutto il mondo”, quantificati dallo United Nations Volunteers programme (Unv) in “oltre un miliardo di persone”.
I volontari sono “i migliori tra noi”, dice il coordinatore dell’Unv Richard Dictus nella nota in cui spiega il tema della Giornata di quest’anno, sintetizzato nello slogan #GlobalApplause – Give volunteers a hand (Applauso globale – Dai una mano ai volontari). L’obiettivo è incoraggiare il mondo a rivolgere un “meritato applauso” ai volontari attraverso i social media e il supporto alle celebrazioni che si svolgeranno in tutto il mondo.
In occasione della Giornata Internazionale del Volontariato, anche l’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Salute partecipa a questa ricorrenza annuale, riconoscente verso le tante persone, che dedicano il proprio tempo e le loro capacità creative e affettive per andare incontro alle varie tipologie di fragilità presenti nel territorio. L’iniziativa vuole essere per tutti noi, uno strumento e l’occasione per ravvivare la nostra attenzione quotidiana verso chi è soffrente e se ne prende cura. Di sensibilizzare il popolo di Dio e, di conseguenza, le molteplici istituzioni sanitarie, le associazioni di volontariato e la stessa società civile, alla necessità di assicurare la migliore assistenza agli infermi; a favorire l’impegno sempre più prezioso del volontariato, nonché di quanti vivono ed operano accanto a chi soffre.

“Se c’è un malato, la famiglia si trova sola, senza le istituzioni e un’equipe curante con dei volontari”
Nel particolare momento storico che la nostra società sta attraversando, la famiglia è spesso chiamata ad assolvere compiti a cui le istituzioni da sole non potrebbero far fronte. Tra questi, un ruolo di particolare importanza viene ricoperto nel caso di una malattia grave o cronica che colpisce un membro del nucleo familiare. Quante persone che conosciamo hanno dedicato o dedicano parte della loro vita e all’assistenza del proprio caro. Molti di noi hanno vissuto, o stanno vivendo, in prima persona quella delicata esperienza. Basta posare lo sguardo su una delle tante storie di vita per comprendere quanto grave sia la responsabilità, gravoso l’impegno e complesso il compito del prendersi cura. Accogliere i bisogni della persona malata con sensibilità e umanità aiuta a cancellare l’angoscia e rassicura. Ruolo fondamentale, certo, ma non facile da assumere. Il coinvolgimento emotivo è inevitabile. L’umanizzazione della cura può favorire una migliore comprensione e creare sinergia positiva. La collaborazione che si auspica di costruire tra malato , operatori, volontari e famiglia nell’assistenza porta ad un processo di crescita mutua in costante evoluzione e trasformazione. Accanto agli ammalati non bisogna mai essere invadenti ma serve una presenza a volte silenziosa, concreta, fatta di piccoli gesti. Voglio sottolineare, la concretezza della solidarietà e della condivisione. Occhi che vedono, occhi nuovi che sappiano vedere le necessità e le sofferenze dei fratelli. La Giornata del Volontariato sarà l’occasione, attraverso le varie iniziative che quest’anno abbiamo organizzato nei due Presidi Ospedalieri “M. Paternò Arezzo” e “Giovanni Paolo II”, di ringraziare tutti coloro che ogni giorno, si spendono per aiutare i malati, i sofferenti, tutti coloro che hanno bisogno di una parola di conforto e di sostegno”.

Don Giorgio Occhipinti Direttore Ufficio Pastorale della Salute

Allegati

Locandina
2018-11-30T10:22:43+00:00 29 Novembre 2018|

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