Contatti

Sede:
Telefono:
0932/622574
eMail:

Fondazione San Giovanni Battista

Fondazione San Giovanni Battista La Fondazione San Giovanni Battista è impegnata a fornire servizi e promuovere attività nel territorio della provincia di Ragusa dai primi anni Ottanta. Dal 1985, tramite il centro d’accoglienza “SS Annunziata”, svolge attività di sostegno a soggetti con ogni tipo di disagio. Il servizio, in questi anni, ha previsto accoglienza diurna e notturna, erogazione di pasti pronti, servizio doccia e distribuzione di generi alimentari. Dal 2001 è ente gestore per il Comune di Ragusa del progetto “Famiglia Amica”, afferente al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), volto all’accoglienza, alla tutela e all’integrazione di nuclei familiari richiedenti e/o titolari di protezione internazionale. Dal 2004 è ente gestore, per il Comune di Comiso prima, e per la Provincia Regionale di Ragusa successivamente, del progetto “Farsi prossimo”, afferente al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), volto all’accoglienza, alla tutela e all’integrazione di uomini singoli. Dal 2005 la Fondazione propone a diverse scuole della Provincia di Ragusa attività strutturate sul tema della promozione del dialogo interculturale, inserite nei percorsi curriculari e di stage, al fine di consentire il discernimento tra le parti della propria identità culturale che sono fondanti, da quelle che possono essere messe in discussione. Inoltre, le attività sono mirate a facilitare la creazione di ponti di comunicazione con culture differenti, superare pregiudizi e stereotipi per instaurare forme di dialogo, studiare e valorizzare percorsi di crescita volti a sostenere i migranti nella protezione dei loro diritti, a favore di un pieno inserimento nel tessuto sociale. Dal 2007 al 2009 ha gestito il progetto “Black and white”, in convenzione con il Comune di Ragusa, mirato all’integrazione di minori stranieri di età compresa tra 6 e 12 anni, attraverso la creazione di un centro interetnico, al fine di promuovere atteggiamenti di reciprocità e interculturali tra stranieri ed italiani. Nel 2009 ha gestito, in qualità di capofila, il progetto “Nuovi spazi per i giovani”, finanziato a valere sul Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi e finalizzato all’integrazione e al sostegno del dialogo interculturale tra le giovani generazioni. L’esperienza maturata in qualità di partner nell’ambito di progetti a valere sul Fondo Europeo per i Rifugiati, in diverse annualità, tra cui si menzionano, a titolo esemplificativo, “Lontani dalla violenza”, “Salut-are” e “Al Roshid”, ha consentito alla Fondazione di maturare un’ampia esperienza sul tema della mediazione sociale, non solo dal punto di vista dell’accoglienza e dell’assistenza, ma anche nell’ambito sanitario, della presa in carico psicologica, dell’orientamento sociale e del sostegno all’inserimento abitativo autonomo mediante l’attivazione di percorsi mirati e specialistici. Nel 2008 l’ente ha ottenuto il finanziamento dalla Fondazione per il Sud del progetto denominato "Centro di enogastronomia del Mediterraneo”, per la realizzazione di un “epicentro” di valorizzazione della cultura enogastronomica, presso l’Antico Convento dei Cappuccini di Ibla. Si sono già avviati, nell’ambito di questa esperienza, corsi di alta formazione sulla cucina e laboratori di pasticceria rivolti alle famiglie. Una cucina che metta insieme le tradizioni locali con quelle internazionali, il tutto sotto la guida di esperti cuochi e pasticceri. Nel triennio 2010 – 2012 ha realizzato, in qualità di partner, il progetto A.P.Q. (Accordo di programma quadro) “Voglio dire”, rivolto ai giovani e finalizzato alla promozione del protagonismo giovanile e di attività di integrazione. Nel 2011 è stato avviato il progetto “Servizi in rete: efficaci interventi di sostegno”, dedicato all’emergenza abitativa e al miglioramento degli alloggi (sostegno all’affitto, acquisto mobili, ristrutturazioni, rifacimento impianti). Nel biennio 2011 – 2012, in convenzione con il Dipartimento Regionale Protezione Civile, l’ente ha garantito l’accoglienza di profughi nell’ambito del fenomeno denominato “Emergenza Nord Africa”. Nel 2012 e nel 2013 l’ente ha accolto oltre 80 migranti, in diverse strutture del territorio provinciale, mediante l’attivazione di posti straordinari connessi allo SPRAR. Nel 2013 ha realizzato, in qualità di capofila, il Progetto “I tetti colorati” (FEI – Azione 6 – A.P. 2012), prima esperienza in Sicilia sull’abitazione e sull’abitare secondo il modello europeo dell'Housing First, ossia una proposta operativa in cui la casa è precondizione verso l’autonomia. L’obiettivo del progetto è integrare, sulla base di una sistemazione alloggiativa non precaria, le condizioni materiali e personali dell’individuo o della famiglia, in rete con i servizi socio sanitari e con la comunità locale. Nel 2014 ha gestito, in qualità di subappaltatore ed in R.T.I. con la Cooperativa sociale Il Dono di Ragusa, il Servizio di formazione, orientamento e mediazione linguistico-culturale, nell’ambito del progetto “Empowerment”, finanziato alla Prefettura di Ragusa a valere sul FEI (A.P. 2012). In tale contesto, la Fondazione ha operato per la gestione di servizi di supporto e formazione della pubblica amministrazione locale (Questura, Prefettura, SUI), anche dei contesti sanitari. Nel corso della stessa annualità, la Fondazione ha ampliato il proprio ventaglio di progetti gestiti nell’ambito dello SPRAR, ottenendo la gestione dei progetti “Vivere la vita” (ente titolare Comune di Ragusa) e “Biscari” (ente titolare Provincia Regionale di Ragusa). La Fondazione, infine, in virtù di un’apposita Convenzione è anche soggetto incaricato dalla Università San Raffaele di Roma per l’orientamento dei corsi universitari e per l’organizzazione di Master e Corsi di perfezionamento da svolgersi anche nel territorio ibleo. In questo settore, obiettivo dell’ente è qualificare e riqualificare la formazione dell’individuo in ambito universitario, mediante corsi di laurea, master di I livello e Corsi di perfezionamento universitario. Ad oggi la Fondazione, insieme all’Istituto di antropologia Paideia, all’Università San Raffaele di Roma, all’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa, all’Istituto Teologico San Tommaso di Messina e alla Scuola di Alta Cucina Nosco, è ente promotore del Polo di Alta formazione con una vasta offerta per l’anno accademico 2014/15, composta da quattro Master di I livello, post laurea, altamente qualificanti in settori che spaziano dalla comunicazione all’intercultura, al counselling in ambito socio-educativo e pastorale. All’offerta anzidetta si aggiungono due Corsi di perfezionamento universitario, post diploma, in settori che rappresentano la vocazione naturale del territorio ibleo: cucina ed intercultura.