Offrire testimonianza nel nuovo "ambiente virtuale", in cui operare con cuore puro e credente ed essere portatori di verità con una strategia comunicativa missionaria: è questo il principale messaggio che la Chiesa Italiana ha offerto a più di mille operatori della comunicazione sociale, definiti portatori di una vera e propria "vocazione", per compiere la missione importante della Chiesa oggi, portare il messaggio cristiano nel continente digitale. Un mondo "a parte", dove si sperimentano, in maniera del tutto nuova, la maggior parte delle relazioni sociali e dello scambio, stimolante ma caotico, di conoscenze, informazioni, valori.
Per capire tutto questo, era necessario un momento in cui l’universo della comunicazione di area cattolica si interrogasse sul proprio ruolo e sull’oggetto della propria missione. Otto anni dopo il Convegno nazionale «Parabole mediatiche», la Cei ha voluto definire il ruolo dei comunicatori sociali, affrontando il tema: «Essere testimoni digitali, volti e linguaggi nell’era cross-mediale».