Caritas

INFORMAZIONI GENERALI

Dalla Pentecoste dell’anno 1975 all’interno della Diocesi di Ragusa opera la Caritas Diocesana che è l’organismo pastorale deputato a promuovere la testimonianza della carità della comunità ecclesiale, in forme consone ai tempi e ai bisogni, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica, nonché lo strumento proprio della diocesi per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative e assistenziali. Tra le attività principali ricorrono:

  • i Centri di Ascolto quali antenne delle povertà emergenti;
  • la promozione e la formazione dei volontari;
  • la promozione del servizio civile nazionale;
  • l’Osservatorio permanente delle povertà e delle risorse per l’elaborazione di ricerche, rapporti e dossier;
  • convegni sui temi dell’integrazione, dell’immigrazione, del microcredito, delle povertà, della solidarietà;
  • il sostegno alle emergenze nazionali ed internazionali;
  • l’attivazione di micro - realizzazioni per progetti a sostegno del sud del mondo, anche attraverso le adozioni a distanza in India ed Etiopia.

La Caritas è intervenuta sul campo della devianza giovanile che negli anni ’80 si manifestava con fenomeni di dipendenza da droga. In quel decennio si attivarono alcuni centri delle Comunità Incontro a Vittoria, Comiso e Ragusa. Sempre sul fronte della prevenzione al disagio giovanile la diocesi è intervenuta incoraggiando parrocchie e gruppi di volontariato ad operare sui minori in difficoltà. Per favorire il reinserimento lavorativo di soggetti a difficile collocazione lavorativa la diocesi ha promosso tramite la Caritas la nascita di cooperative sociali. Questa esperienza ha trovato la sua compiutezza a partire dal 2004 nel “Progetto Policoro” svolto assieme alla Pastorale 

sociale e del lavoro e alla Pastorale giovanile. Policoro ha come caratteristica principale quella di accompagnare i giovani che si trovano alle prese con l'accesso alla vita adulta ed al mondo del lavoro. Sempre negli anni ’80 emerse sul territorio il fenomeno dell’immigrazione, denso di problemi, ma portatore di risorse umani, culturali ed economiche. La sensibilità delle comunità cristiane e del volontariato ad esse collegate ha costruito per lungo tempo l’unico impegno serio e continuativo. Alle prime iniziative che si concentrarono sulle necessità primarie (mense, docce, salute, posti letto) seguirono la nascita di centri di prima accoglienza e la promozione di servizi in favore di richiedenti asilo e rifugiati.

Una tappa indimenticabile ed impegnativa per il cammino della chiesa di Ragusa fu rappresentata, nel 1999, dall’ospitalità per migliaia di profughi kosovari presso la ex base NATO di Comiso. La Diocesi intervenne con circa 500 volontari, coordinati dalla Caritas, per sostenere i bisogni della popolazione. Da questa esperienza nacque un rapporto di gemellaggio che si concretizzò, nel 2002, con la creazione a Prizren di una scuola materna multietnica finanziata dalle chiese di Sicilia. L’intervento in favore dei migranti ha visto anche l’impegno in progetti innovativi come il “Progetto Congo”, realizzato nel 2005 e che ha fatto giungere in Italia 7 giovani congolesi per apprendere tecnologie progredite nel settore agricolo per riportarle nel paese di provenienza.

Di fondamentale importanza la presenza dei centri di ascolto che sono presenti nei comuni di Ragusa, Vittoria, Santa Croce Camerina e Comiso. Sono dei punti di riferimento per tanta gente disorientata e bisognosa d’ascolto: immigrati, dipendenti, famiglie in difficoltà, disoccupati, senza fissa dimora, anziani ecc. I centri di ascolto sono collegati con l’osservatorio diocesano delle Povertà e Risorse per conoscere chi sono, dove sono e quanti sono i poveri per aiutare ad attivare risorse e personalizzare gli interventi. Sul versante della formazione prosegue l’esperienza del servizio civile con la presenza, dal 2001, dei giovani volontari del Servizio Civile Nazionale, impegnati per un anno in progetti specifici in vari centri della Diocesi.

Dal febbraio 2010 è impegnata a promuovere l’avvio di una Casa d’accoglienza per donne in difficoltà a Comiso a servizio del territorio diocesano.

La diocesi, infine, interviene tramite la Caritas anche in occasioni di calamità naturali in Italia e all’estero tramite invio di fondi o presenza di volontari. Per quanto riguarda l’estero sono stati realizzati col supporto di parrocchie o singoli decine di microprogetti in tutti e cinque i continenti e portate a compimento migliaia di adozioni a distanza.

Gli uffici si trovano in via Roma, 109 al primo piano della Curia Vescovile e sono aperti dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.30.

Per le ultime notizie sulle attività della Caritas diocesana, i progetti in corso, i servizi collegati e i contatti, si può consultare il sito www.caritasragusa.it.

 

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