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La famiglia educa alla custodia del Creato

Scritto da Pastorale Sociale e del Lavoro il 30/09/2013 in Custodia del creato

Prima giornata diocesana della custodia del Creato

Quest'anno la Chiesa italiana il 1° settembre ha celebrato l'ottava giornata nazionale della Custodia del Creato con un'attenzione particolare alla famiglia in quanto prima scuola di sapienza, di umanità e fondamento della società, dove si impara il rispetto vicendevole e il rispetto dell'ambiente naturale che è stato donato da Dio all'umanità intera ma anche alle generazioni future. La scelta del tema nazionale evoca anche la 47ª Settimana sociale dei cattolici italiani (Torino, 12-15 sett. 2013 "La famiglia, speranza e futuro per la società italiana) e il 50° anniversario del Concilio Vaticano II (cfr. Gaudium et spes, nr. 52).

Per la prima volta anche nella nostra Diocesi, domenica mattina 13 ottobre, dalle ore 9.30 alle ore 13.00, si celebrerà la giornata della Custodia del Creato dal tema "La famiglia educa alla Custodia del Creato".

Ci incontreremo all'ingresso dei Giardini Iblei a Ragusa Ibla, per passeggiare tra natura e arte, per apprezzare l'opera di Dio e dell'uomo, accompagnati dalle guide esperte del Club Alpino Italiano - Sezione di Ragusa, e per riflettere sui valori a fondamento del "custodire": la "gratuità", la "reciprocità" e la "riparazione del male".

Papa Francesco ci ha ricordato, nella sua omelia del 19 marzo scorso, che 'custodire il creato' è un impegno totalizzante che non riguarda solo i cristiani, "ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti. E’ il custodire l’intero creato, la bellezza del creato, come ci viene detto nel Libro della Genesi e come ci ha mostrato san Francesco d’Assisi: è l’avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo. E’ il custodire la gente, l’aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore. E’ l’aver cura l’uno dell’altro nella famiglia: i coniugi si custodiscono reciprocamente, poi come genitori si prendono cura dei figli, e col tempo anche i figli diventano custodi dei genitori. E’ il vivere con sincerità le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto e nel bene. In fondo, tutto è affidato alla custodia dell’uomo, ed è una responsabilità che ci riguarda tutti. Siate custodi dei doni di Dio! ".

Con la speranza che ognuno di noi saprà rispondere all'esortazione del Papa nei modi e nella misura delle proprie possibilità, invitiamo tutti a questo appuntamento.

 

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In allegato trovate la locandina dell'evento, il pieghevole e i segnalibro (che saranno stampati su carta riciclata e distribuiti durante le 5 tappe delle passeggiate).