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Giornata Diocesana del Sollievo

Scritto da Pastorale Salute il 08/05/2018

Giornata Diocesana del Sollievo - 22 Maggio 2018

Ospedale M. Paternò Arezzo/Duomo San Giorgio - Ragusa

Il sollievo inizia dallo sguardo di chi si accorge di chi sta soffrendo 

Martedì 22 maggio 2018, si celebrerà la XVII Giornata Nazionale del Sollievo, istituita nel 2001 con direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri per «promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione e tramite iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso vitale, non potendo giovarsi di cure destinate alla guarigione». Tre gli enti promotori della Giornata: L’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Salute (impegnato da diversi anni per una cura più umana e rispettosa dei bisogni delle persone malate di tumore e dei loro familiari), l’ASP di Ragusa e la Samot Onlus di Palermo con il contributo delle Associazioni operanti in ambito oncologico (Samot Ragusa, Lilt) e poi l’Associazione di Comicoterapia “Ci Ridiamo Su”, Unitalsi, Caritas Diocesana. Nel corso degli anni, considerando i bisogni concreti delle persone malate e sofferenti, l’obiettivo della Giornata è andato ampliandosi, abbracciando quasi tutte le condizioni di malattia ed esistenziali, pur mantenendo un posto di rilievo la fase terminale della vita. Una Giornata non vuol essere “una” giornata e solo per chi è sofferente e malato, ma una ricorrenza che si propone di risvegliare, in tutti e in modo duraturo, la sensibilità verso ciò che è concretamente possibile fare per raggiungere il sollievo dal dolore; una sensibilità oggi più che mai sopita dalla fretta e da una certa ineducazione, talvolta da impreparazione e paura, a confrontarsi in modo maturo, empatico, solidale e propositivo con la sofferenza e con il dolore. Una Giornata dunque anche con un intento educativo, che si propone cioè di contrastare quella che Papa Francesco ha definito, in un discorso del 2015 durante il viaggio apostolico in Bolivia: «la tentazione di considerare naturale il dolore», infatti, - proseguiva il Santo Padre – «Non esiste una compassione – una compassione, non un pietismo – non esiste una con-passione che non si fermi. […]. Non esiste una compassione che non ascolti. Non esiste una compassione che non solidarizzi con l’altro. La compassione non è zapping , non è silenziare il dolore, al contrario, è la logica propria dell’amore, del patire-con». La Giornata ha una connotazione affermativa e propositiva: non è direttamente “contro” il dolore o la sofferenza, ma “a favore” del sollievo, cioè l'esperienza di sospensione o affrancamento dalla sofferenza e dal dolore in chi è malato e nelle persone care. Il sollievo è sempre possibile, anche nei casi in cui la persona permane nella condizione di malattia o al termine della vita. Un sollievo che può essere raggiunto grazie a nuovi e sempre più efficaci farmaci e terapie, ma anche attraverso una cura umana fatta di attenzione, tenerezza, vicinanza, sostegno e amore. Sollievo non significa solo affrancamento dal dolore fisico o da altri sintomi, significa anche che “la persona del malato venga rispettata nella sua dignità e mantenuta sempre al centro del processo di cura” (Papa Francesco, Messaggio per la XXVI Giornata del malato 2018). Il sollievo è quindi un'esperienza che coinvolge tutte le dimensioni della persona umana: fisica, psichica, spirituale e sociale. Di qui la varietà delle oltre 200 manifestazioni che si svolgono in occasione della Giornata del Sollievo: incontri pubblici di sensibilizzazione e informazione; visite gratuite in ambulatori di terapia del dolore; stand di associazioni di volontariato nelle piazze per far conoscere le proprie iniziative pro-sollievo; passeggiate cittadine in bicicletta; preghiere per le persone malate e per chi se ne prende cura (è accaduto più volte nelle passate edizioni che una delle intenzioni di preghiera del foglietto della Messa “La Domenica” fosse dedicato al sollievo di chi soffre e che il Santo Padre, dopo la preghiera dell’Angelus/Regina Coeli, rivolgesse un saluto a chi in quel momento stava celebrando la Giornata del Sollievo insieme alle persone malate e sofferenti.  Anche quest’anno l’Ufficio per la Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana sostiene la Giornata del Sollievo, diffondendone lo spirito più autentico declinato in varie attività, svolte autonomamente per iniziativa di vari Uffici diocesani per la Pastorale della Salute e Cappellanie ospedaliere in vari contesti territoriali, dove - si spera - la sofferenza non abbia l’ultima parola, cedendo il passo alla tenerezza, alla prossimità e al sollievo.

 «Nell’angoscia mi hai dato sollievo» (Salmi 4, 2)

«…Contribuire alla diffusione di una cultura rispettosa della vita, della salute e dell’ambiente; […] lottare per il rispetto dell’integralità e della dignità delle persone, anche attraverso un corretto approccio alle questioni bioetiche, alla tutela dei più deboli e alla cura dell’ambiente.». (Papa Francesco, Messaggio per la XXV Giornata Mondiale del Malato 2017)

«… preservare gli ospedali dal rischio dell’aziendalismo, che in tutto il mondo cerca di far entrare la cura della salute nell’ambito del mercato, finendo per scartare i poveri. L’intelligenza organizzativa e la carità esigono piuttosto che la persona del malato venga rispettata nella sua dignità e mantenuta sempre al centro del processo di cura». (Papa Francesco, Messaggio per la XXVI Giornata Mondiale del Malato 2018)

Nella vita, nella malattia, nel dolore “...l'importante è non sentirsi abbandonati e soli” (Gigi Ghirotti)

«La misura dell'umanità si determina essenzialmente nel rapporto con la sofferenza e col sofferente. Questo vale per il singolo come per la società. Una società che non riesce ad accettare i sofferenti e non è capace di contribuire mediante la com-passione a far sì che la sofferenza venga condivisa e portata anche interiormente è una società crudele e disumana». (Spe Salvi, LEV, 2007, n.38) 

Don Giorgio Occhipinti
Giornata Diocesana del Sollievo

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