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Settimana Santa 2018 - Ospedale Civile Ragusa

Scritto da Pastorale Salute il 20/03/2018

Anche oggi, come Gesù, molti nostri fratelli e sorelle sono inchiodati ad un letto di dolore, negli ospedali, nelle case di riposo, nelle nostre famiglie. E' il tempo della prova, di amari giorni di solitudine e anche di disperazione: "Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?" (Mt 27,46). La nostra mano non sia mai per trafiggere, ma per avvicinare, consolare ed accompagnare gli infermi, rialzandoli dal loro letto di dolore. La malattia non chiede permesso. Giunge sempre inattesa a volte sconvolge, limita gli orizzonti, mette a dura prova la speranza. Solo se troviamo, accanto a noi, qualcuno che ci ascolta, ci sta vicino, si siede sul nostro letto... allora la malattia può diventare una grande scuola  di sapienza, incontro col Dio Paziente. Quando qualcuno prende su di sè le nostre infermità, per amore, anche la notte del dolore si apre alla luce pasquale del Cristo Crocifisso e Risorto. quella che umanamente è una condanna, può trasformarsi in un'oblazione redentrice, per il bene delle nostre comunità e famiglie.

Don Giorgio Occhipinti

Settimana Santa 2018 - Ospedale Civile Ragusa

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