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Corso formativo per Volontari operanti nella Pastorale della Salute, Cappellanie Ospedaliere e Ministri Straordinari della Comunione Eucaristica

Scritto da Pastorale Salute il 07/10/2017

Promuovere la formazione cristiana del volontariato sanitario nelle parrocchie.

Il Ministero della Consolazione.

9 ottobre 2017   Ore 16.00: Centro Internazionale di Spiritualità Cor Jesu - Ragusa

Relatori: Don Giorgio Occhipinti (Direttore Ufficio Pastorale della Salute) - Maria Garofalo (Componente Consulta)

 

Un Ministero antico ma sempre attuale.

La malattia, il dolore, la sofferenza rischiano di chiudere la persona colpita e i suoi familiari in un isolamento dannoso. La comunità cristiana ha sempre avvertito il desiderio e il dovere di tenere e tendere la mano a chi soffre. In questo filone di carità e di giustizia si inserisce l’opera di quei cristiani che a nome della propria comunità e in stretta collaborazione con il loro parroco vogliono svolgere un tale ministero.

Chi sono i ministri della consolazione?

Sono laici - uomini e donne - che dimostrano di possedere il carisma della cura e dell'accompagnamento umano e spirituale dei sofferenti.

Quale servizio svolgono?

  • Coadiuvare il parroco o i cappellani delle case di riposo nell'accompagnamento dei malati della parrocchia e delle Istituzioni sanitarie e socio-sanitarie.    
  • Visitare i malati nei diversi contesti dove essi si trovano, valorizzando la presenza come segno della vicinanza di Dio e della comunità a chi è nella sofferenza, tenendo presente che ognuno dei luoghi che ospitano gli ammalati è guidato da un insieme di valori che influisce sia sui malati e loro familiari che sul personale. 
  • Aiutare il malato o l'anziano fragile, nel pieno rispetto della sua visione della vita, a utilizzare le risorse spirituali e religiose per fare fronte positivamente alla malattia, alla disabilità o alla vecchiaia, sino a vedere in esse un'occasione di crescita umana e spirituale e di apostolato.  
  • Tradurre lo stare insieme al malato anche con gesti concreti di aiuto (compere varie, disbrigo della corrispondenza, accompagnamento a visite mediche...).   
  • Sostenere i familiari dei malati, aiutandoli a superare gli inevitabili momenti di scoraggiamento e di stanchezza.    
  • Collaborare all'animazione e al coordinamento della pastorale della salute nella parrocchia e nelle Istituzioni sanitarie e socio-sanitarie, valorizzando le occasioni offerte dalle ricorrenze dell'anno liturgico (Avvento e Quaresima) e dai tempi dedicati all'attenzione degli infermi, come ad esempio la Giornata Mondiale del Malato.    

La formazione

Ovviamente per un tale servizio non ci si improvvisa, è richiesta una formazione di base che dovrà essere poi continuamente nutrita; vi sono contenuti da apprendere e di modi di essere da rendere propri attraverso un processo progressivo di crescita e di abilità necessarie alla pratica di questo apostolato.

Alcune indicazioni per la formazione periodica:

- Dolore, sofferenza e malattia in un’ottica cristiana. 

- La malattia cambia la vita del malato e della famiglia: aspetti psicologici.

- Stare accanto al malato anziano: carità ed empatia.

- L’accompagnamento spirituale.

- Relazionarsi con il corpo.

- Il dialogo nelle fasi terminali della vita.

- Accogliere per essere accolti; conoscere e condividere il “mondo” della persona con disturbi comportamentali ad es. l'Alzheimer.

- La persona affetta da demenza e vicinanza alla famiglia.

- Consolare nel lutto.