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Newsletter n°51 del 16 giugno 2012

Scritto da Pastorale Giovanile il 16/06/2012 in Newsletter

"GIOVANI IN CAMMINO" di Domenico Giudice

Arrivederci...

Adesso è il momento del riposo, più o meno meritato. Adesso è il momento di tirare le somme su tutto quello che è stato fatto, interrogarsi sui risultati raggiunti. Ma è il momento anche per ricaricare le batterie, ritrovare le motivazioni che magari si sono offuscate con la fatica. E' il momento che puoi paragonare a quando stai sott'acqua per un pò, appena riemergi spalanchi la bocca per fare entrare tutta l'aria possibile, ma poi subito devi tornare a respirare normalmente: prima ancora con un po di affanno, poi di nuovo con calma e serenità...pronto per ritornare di nuovo giù.

E' la storia di ogni singolo animatore, di ogni educatore, di ogni responsabile di Unità, di ogni responsabile di pastorale e sicuramente di ogni sacerdote . Come dei cicli (che non per forza devono coincidere con le stagioni) c'è un momento per programmare, uno per agire, uno per verificare e infine uno per riposare...ovviamente per poi ripartire.

Le attività sono state tante, alcune ci hanno portato via solo del tempo, altre la serenità, altre ancora hanno sollecitato la nostra immensa pazienza, altre ancora ci hanno fatto sbottare che quella era l'ultima volta. Ognuna però ci ha lasciato un segno, ci ha un po scavato dentro per provare a fare spazio a Colui che può davvero riempire il nostro Tempio. 

L'augurio di tutti noi, mio personale ma anche di don Innocenzo e di Sergio, è che possiate sfruttare questo tempo per voi stessi. Per coltivare quell'intimo rapporto con Dio che di corsa e nel frastuono di un'intenso anno abbiamo probabilmente bistrattato. Per stringere relazioni forti e profonde con quelle persone che pensiamo importanti ma che magari abbiamo considerato poco. Per fare esercizio quotidiano di testimonianza viva di Gesù nella nostra vita, in qualsiasi ambiente in cui ci troveremo. Per essere giovani e innamorati del Vangelo...

Siate il sale della terra, siate la luce del mondo.

Arrivederci a Settembre!

"L'ANGOLO DEL DIRETTORE" di Sergio Spata

Voglia di Unità...

L’8 e il 9 giugno, presso casa Addelia nella SP 62 per Giarratana, si è tenuto il campo di verifica dell’anno appena trascorso e di progettazione del prossimo per l’attività di pastorale giovanile per la Diocesi di Ragusa.

E’ stata un’occasione per i responsabili e gli assistenti delle Unità e delle associazioni/movimenti diocesani per riflettere e confrontarsi su quanto realizzato quest’anno e su quali obiettivi da perseguire nell’anno pastorale 2012/2013.

Senza scendere nel dettaglio, molti gli spunti di riflessioni che i presenti hanno condiviso e valide le idee per l’anno prossimo.

Intenzione era quella di riflettere sul ruolo dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile e degli attori chiamati in causa. E’ stata l’opportunità per rivivere le difficoltà e i traguardi raggiunti e quelli ancora da conquistare (tra cui una maggiore condivisione e una maggiori corresponsabilità con i parroci delle varie comunità parrocchiali presenti in diocesi).

Senza dubbio è presente la voglia e la necessità di incontrarsi e riflettere sulle modalità di testimoniare una Chiesa aperta e attiva, non solo verso “l’interno” (dove sono presenti troppe “isole”) ma soprattutto “all’esterno” (dove i giovani sono alla continua ricerca di qualcuno che li accolga e li ascolti).

A fine campo ci siamo scambiati l’impegno di incontrarci il 23 settembre per riflettere sul tema diocesano del Vescovo per il prossimo anno pastorale (per individuare gli strumenti utili nel lavoro autonomo di pastorale giovanile all’interno di ogni singola realtà) e individuare una giornata diocesana per i giovani e le modalità di svolgimento (che sia un momento di festa e di incontro e la conclusione di un cammino di riflessione sul tema).

Consapevoli che lavorare assieme sia difficile e faticoso ma consci che ciò sia necessario…

“La ricerca dell’unità tra i cristiani non è un accessorio[…] appartiene all’essere stesso della comunità cristiana […] è responsabilità dell’intera Chiesa, di tutti i battezzati, che debbono far crescere la comunione parziale già esistente tra loro, fino alla piena unità […] aspettando il giorno glorioso in cui potremo annunciare insieme il Vangelo e celebrare insieme i sacramenti […]e dare una risposta comune alla sete spirituale dei nostri tempi”. (Benedetto XVI, 18.01.2012)