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Newsletter n°4 del 07 Giugno 2010

Scritto da Pastorale Giovanile il 07/06/2010 in Newsletter

"Giovani in cammino" di Domenico Giudice

La fede non va in vacanza...

Cari ragazzi, vorrei essere di fronte ad ognuno di voi per ringraziarvi ed esprimervi tutta la mia gioia e la mia soddisfazione. "L'ho incontrato nel cammino verso..." è stata un'esperienza vivissima, rumorosissima e di grande significato; come Ufficio abbiamo la coscienza di aver fatto qualcosa di speciale. E spero che l'eco di questa esperienza, l'eco di questi giovani in cammino e in relazione tra di loro possa durare il più a lungo possibile, perché non siano cose fini a se stesse ma rampe di lancio, che ci possano proiettare in avanti e "in alto"!

Certo, è la sfida di ogni Cristiano, di ogni giovane impregnato di Cristo. Sfida che, alle porte dell'estate e del meritato riposo, può apparire ancora più ardua e difficoltosa. L'estate ormai è sinonimo di divertimento, di sregolatezza, di assenza di limiti, di libertà affettiva/sessuale/corporale, dove il cammino che abbiamo fatto in parrocchia o nei gruppi rischia di essere lontano...dimenticato... Un mio amico don lo ha sempre definito "sbracamento" dei giovani, e l'immagine mi è rimasta impressa nella mente in un misto di ironia e sgomento.

Carissimi ragazzi e giovani, il mio augurio è quello che la stagione che sta per iniziare sia, invece, un momento di opportunità per stringere relazioni, per sfruttare sempre di più le occasioni che si hanno, per vivere con gli altri ed essere "lievito", ed essere testimoni. Evitare lo sbracamento e tenere la schiena dritta come solo chi ha Gesù dentro ha la forza di fare in ogni occasione, sempre!

Ed anche la newsletter dell'UDPG va in vacanza e ritorna a Settembre: la speranza mia, di Sergio e di Innocenzo è quella di aver lanciato un seme di speranza e di gioia che in ogni giovane possa crescere, maturare e santificare!

"...una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e lo mangiarono. Un'altra cadde in un suolo roccioso dove non aveva molta terra; e subito spuntò, perché non aveva terreno profondo; ma quando il sole si levò, fu bruciata; e, non avendo radice, inaridì. Un'altra cadde fra le spine; le spine crebbero e la soffocarono, ed essa non fece frutto. Altre parti caddero nella buona terra; portarono frutto, che venne su e crebbe, e giunsero a dare il trenta, il sessanta e il cento per uno." (Mc 4, 4-8)

"L'angolo del Direttore" di Sergio Spata

Grazie...

Il 4 giugno, da un momento atteso e carico di aspettative, si è trasformato in un ricordo di un'esperienza nuova e arricchente che ha visto i giovani della nostra amata diocesi camminare accanto agli amici coetanei di Noto...

Come ogni cammino che si rispetti e con una Meta chiara, le fatiche non sono mancate...

La fatica di un percorso lungo e non certamente rilassante...

La fatica di fermarsi ad ascoltare chi aveva cose da dirci...

La fatica della pazienza e del perdono per qualche inghippo organizzativo...

La fatica dello stare insieme...

Fatica che è stata sacrificio, nel senso che l'abbiamo "resa sacra", e l'abbiamo donata a Dio...e come ogni dono che si rispetti, non volevamo nessuna restituzione o ricompensa...già il semplice fatto di stare assieme vale più di ogni altro premio...

Non ci rimane che riposarci e "riempire" la nostra estate di questo ricordo, bagaglio che ci ritornerà utile il prossimo anno, quando ci prepareremo e ci incammineremo verso la GMG di Madrid!!

(senza dimenticare, ovviamente, l'incontro con il Papa a Palermo)...

 

P.S. volevo approfittarne per ringraziare gli amici che ci hanno aiutato nell'organizzazione: Marco Cascone, Gianna Chessari, Dario Ferlito,Gianni Nasello, Riccardo Spatola e l'equipe di PG della diocesi di Noto...un grazie per la disponibilità a don Riccardo Bocchieri e a Valentina e Ciccio Arangio...un grazie anche agli amici del Centro Diocesano Vocazionale, del progetto Policoro, dell'Oratorio Spazio, della FUCI, di Libera, del CSI, del giornale diocesano Insieme, del gruppo Area SUD...un grazie per l'ospitalità a padre Tidona (parroco della Cattedrale S. Giovanni Battista) e a padre Floridia (parroco del Duomo S. Giorgio di Ibla)...e, per ultimo (non certo per importanza), un grazie al nostro affettuoso pastore e amico, mons. Paolo Urso...

"L'eco del Vangelo" di don Innocenzo Mascali

Un trapianto di cuore

La verità dell'Amore non è ora un alto ora un basso del cuore, né un passo incerto; ma una scelta sicura, un passo anzi un salto deciso nel vuoto, un dono permanente e totale. La verità è una scelta, canta Ligabue. Per noi cristiani Gesù è la Verità e quanto è vero che la Verità è una scelta, Gesù ha scelto e quindi ha amato veramente. Ha scelto di donare la vita, la sua vita per la nostra. Lui muore perché noi possiamo vivere. Ha scelto di donare tutto: il suo Spirito e anche la sua carne  e il suo sangue, il suo cuore perché il nostro ormai inerte, incapace di amare per il veleno del peccato, potesse rianimarsi e riprendere a battere. E' un vero e proprio innesto, un trapianto. E' questo il senso della festa del corpo e sangue del Signore che abbiamo celebrato: il trapianto del cuore di Cristo nel petto della Chiesa. Ora Cristo vive per sempre in essa, il suo cuore trapiantato pulsa di vita nel corpo della sua sposa teneramente ed infinitamente amata. Ecco cosa significa che Cristo vive in te quando fai comunione (nello Spirito e nella carne) con Lui.