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La Giornata mondiale del Rifugiato nella Diocesi di Ragusa Un’anteprima nazionale e poi festa, dialogo, musica, informazione

Scritto da il 15/06/2018

“Migranti e rifugiati: dalla narrazione ostile allo stile di narrazione” è il tema che farà da filo conduttore alle varie iniziative promosse da Fondazione San Giovanni Battista, Caritas Ragusa e Migrantes per celebrare ancora una volta la Giornata mondiale del Rifugiato in collaborazione con Unhcr. Tanti i momenti che animeranno le giornate dal 18 al 28 giugno. Le manifestazioni vivranno uno dei loro momenti più significativi, infatti, con il concerto del gruppo musicale dei Radiodervish che presenteranno a Ragusa, in anteprima nazionale, il nuovo album “Il Sangre e il Sal”. Il 27 giugno piazza Hodierna a Ragusa Ibla si colorerà così dei suoni e delle voci del gruppo italo palestinese, da vent’anni voce della multiculturalità e del dialogo. Prima del concerto verrà presentata la pubblicazione “Il mondo tra le dita”, frutto di un concorso letterario rivolto a tutti gli Sprar di Italia e del progetto di alternanza scuola lavoro realizzato dalla Fondazione San Giovanni Battista con l’Istituto “Galileo Ferraris”. La Giornata mondiale del Rifugiato è un appuntamento annuale, voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo che, costretti a fuggire da guerre e violenze, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era parte della loro vita. Tanti gli appuntamenti in calendario a partire dall’iniziativa “Porte aperte #WithRefugees” con gli open day che si svolgeranno nei cinque progetti Sprar gestiti dalla Fondazione da lunedì 18 a venerdì 22 giugno. Momenti di festa e condivisione per far conoscere al territorio il lavoro quotidiano dei progetti  e non far dimenticare mai che dietro ogni migrante c’è una storia che merita di essere ascoltata. Storie di sofferenze, di umiliazioni ma anche di chi sta riuscendo a ricostruire il proprio futuro, portando il proprio contributo alla società che lo ha accolto. Il 28 giugno, infine, alla sala Avis di Ragusa sarà un momento dedicato al ruolo dell’informazione. Dopo i saluti del vescovo di Ragusa, monsignor Carmelo Cuttitta e del prefetto Filippina Cocuzza, don Rosario Cavallo, direttore di Migrantes Ragusa, introdurrà le due relazioni in programma: “I mezzi di informazione di fronte ai flussi migratori” (Paolo Lambruschi, capo redattore interni del quotidiano Avvenire) e “La situazione siciliana e i nuovi scenari del Mediterraneo” (Antonella Elizabeth Basilone, coordinatrice Unhcr per la Sicilia). Le conclusioni sono affidate a Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista. L’incontro sarà moderato da Gianni Molé, segretario provinciale Assostampa Ragusa. Tutti gli eventi sono organizzati con il contributo della Banca Agricola Popolare di Ragusa e del gruppo Ergon e in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e Assostampa regionale.